Attualità Regione

Toti aggiorna la situazione dopo l’incendio di questa notte

Aggiornamento prima della prosecuzione delle votazioni sul disegno di legge 210

Genova. Prima della prosecuzione delle votazioni sul disegno di legge 210 che modifica la legge regionale sul Riordino delle aree protette e le Disposizioni in materia di biodiversità, il presidente della giunta Giovanni Toti ha aggiornato il Consiglio sulla situazione dopo il violento incendio scoppiato la scorsa notte a Cogoleto. Il presidente ha rilevato che, a causa dell’oscurità e delle forti raffiche di vento, non è stato possibile utilizzare mezzi aerei prima delle sette del mattino per arginare le fiamme: «Due canadair sono entrati in funzione alle 7.20 – ha detto – oltre a due elicotteri della Regione che sono ancora in attività». Il presidente non ha nascosto la preoccupazione che le fiamme potessero raggiungere il sito dell’ex impianto chimico Stoppani, dove sono in corso operazioni di bonifica. Toti ha specificato che nella notte sono state evacuate 50 persone soprattutto per il denso fumo sprigionato dall’incendio. «Al momento tutte le persone sono rientrate nelle proprie case eccetto due nuclei famigliari, composti ciascuno da due persone, che attualmente sono ospitati in un albergo e per i quali stiamo lavorando per trovare due alloggi pubblici dove possano abitare in attesa di recuperare le proprie abitazioni». Il presidente ha rilevato che i volontari della protezione civile, dei servizi antincendio e i vigili del fuoco «sono ancora in azione perché i focolai sono molti e il vento non è cessato quindi anche la prossima notte potrebbe essere non esattamente tranquilla». Toti ha sottolineato che sono stati rilevati danni soprattutto a capannoni di stoccaggio merci e a stabilimenti industriali: «Stiamo facendo un censimento dei danni su cui – ha aggiunto rivolgendosi ai consiglieri – di cui vi metteremo a conoscenza e stiamo valutando di utilizzare gli strumenti regionali e di protezione civile sul ristoro dei danni. Occorre valutare – ha aggiunto – se ci sono le condizioni per proclamare lo stato di emergenza regionale». Il presidente, infine, ha ringraziato i volontari delle squadre anti incendio e della protezione civile, i vigili del fuoco, le forze dell’ordine e gli uffici regionali che si sono immediatamente attivati per affrontare l’emergenza.

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