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Festival di Sanremo: stasera il via alla sessantanovesima edizione

Sanremo. I soliti colpi di scena alternati a colpi di sonno. Il Festival della Canzone Italiana edizione 69, è pronto ad abbattersi con la consueta pioggia biblica di commenti, pronostici, e gossip.  Effetti collaterali: il deserto dei Tartari nei palinsesti dei dirimpettai e il rituale bombardamento mediatico. Nelle case ci si riunirà non per parlare di bollette e di pulizia delle scale ma per dividersi in fazioni, lanciare riffe per indovinare il vincitore e lasciarsi andare ad esclamazioni di ogni tipo. Farfalline, polemiche da serve, vestiti pagliacceschi, canzoni trascurabili cantate da cantanti altrettanto trascurabili. Accadrà di tutto. Come sempre.
Una prima serata moltiplicata per cinque. Aboliti valletti e vallette di dubbie capacità toccherà a Claudio Bisio e Virginia Raffale, “fratello sole e sorella” luna come li ha definiti Claudio Baglioni, comporre l’inedita coppa al timone della nave.
Nella sua staticità di evento popolarnazionale, come lo ha definito Claudio Baglioni passato da “dittatore” artistico a dirottatore, sempre artistico, sempre uguale a se stesso, qualche novità c’è. Baglioni ha deciso di osare e di schierare in campo una rosa davvero ricca di nomi, stili e temi diversi puntando anche su elementi un po’ fuori dal solito canovaccio sanremese e poco conosciuti come ad esempio gli Ex-Otago e The Zen Circus o il cantautore Motta. Non mancheranno i “soliti” abbonati al palco dell’Ariston: Arisa, Nek, Francesco Renga, Anna Tatangelo, Loredana Bertè, Paola Turci, Il Volo, Patty Pravo e Nino D’Angelo. Rap e Trap per i giovani con Achille Lauro, Ghemon e Boomdabash Originalità, vitalità e armonia degli opposti come evoca, peraltro, il 69. Niente gara dei giovani, anticipata a dicembre e che ha visto promossi Einar e Mahmood.
Capitolo ospiti: chiunque salga sul palco dovrà rendere omaggio allo’Italia. E’ il diktat totale di Baglioni rivolto ai possibili ospiti stranieri. Sul fronte italiano sono sicure le partecipazioni di Andrea Bocelli con il figlio Matteo già questa sera; Ci saranno anche Riccardo Cocciante nella serata di giovedì, poi: Giorgia, Elisa, Ligabue, Antonello Venditti, Eros Ramazzotti, Fiorella Mannoia, Marco Mengoni e Paola Turci e della coppa Baudo-Rovazzi che ha traghettato la kermesse giovanile di Natale verso l’Ariston. Altri nomi sono in trattativa e quindi non ancora ufficializzati. Infine, salirà sul palco Serena Rossi per presentare il film “Io sono Mia”, girato in parte proprio all’Ariston di Sanremo, in cui interpreta Mia Martini a cui è dedicato il premio della critica.
Non ce la caveremo però soltanto con devastanti dirette-fiume. Ci sarà, infatti, anche il Dopofestival, quest’anno con tanto di sottotitolo: “The dark side of Sanremo”: un po’ “Processo alla tappa”, un po’ varietà con la novità Mlissa Greta Marchetto affiancata da Anna Foglietta e Rocco Papaleo a raccontarci in piena notte le spigolature, gli aneddoti e il dietro le quinte con commenti a caldo. Porte aperte: sul palco in Tv e in ogni casa. Non più di nulla, sì di qualcosa per dirla con Giovanni Pascoli, nella beata speranza che la sanremeide che ci aspetta sia migliore degli orribili spot di lancio trasmessi.
Ecco le canzoni e gli artisti in gara:

  • Federica Carta e Shade – Senza farlo apposta
  • Patty Pravo e Briga – Un po’ come nella vita
  • Negrita – I ragazzi stanno bene
  • Daniele Silvestri – Argento vivo
  • Ex otago – Solo una canzone
  • Achille Lauro – Rolls Royce
  • Arisa – Mi sento bene
  • Francesco Renga – Aspetto che torni
  • Boomdabash – Per un milione
  • Enrico Nigiotti – Nonno Hollywood
  • Nino D’Angelo e Livio Cori – Un’altra luce
  • Mahmood – Soldi
  • Paola Turci – L’ultimo ostacolo
  • Simone Cristicchi – Abbi cura di me
  • Zen Circus – L’amore è una dittatura
  • Anna Tatangelo – Le nostre anime di notte
  • Loredana Bertè – Cosa ti aspetti da me
  • Irama – La ragazza col cuore di latta
  • Ultimo – I tuoi particolari
  • Nek – Mi farò trovare pronto
  • Motta – Dov’è l’Italia
  • Il Volo – Musica che resta
  • Ghemon – Rose viola
  • Einar – Parole nuove

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