Cultura e Spettacoli

Attesa ad Albisola per la lettura di Paolo Villaggio da parte di Tullio Solenghi

Albisola. Lunedì prossimo alle 21 ad  Albisola Superiore con Tullio Solenghi legge Paolo Villaggio prosegue la rassegna “In movimento. Voci e suoni da un racconto mediterraneo”, progetto diretto da Sergio Maifredi e prodotto da Teatro Pubblico Ligure nell’ambito di STAR – Sistema Teatri Antichi Romani. Lo sostengono MiBACT – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Regione Liguria – Assessorato alla Cultura, Comune di Albisola Superiore – Assessorati alla Cultura, al Turismo e allo Sport. L’ultima data del programma, nell’area archeologica di Alba Docilia, rientra nelle Giornate Europee del Patrimonio 2018. Tullio Solenghi legge Paolo Villaggio è un progetto di Sergio Maifredi e Tullio Solenghi, prodotto da Teatro Pubblico Ligure.
Paolo Villaggio è stato prima di tutto uno scrittore, un autore: il suo libro Fantozzi nel 2011, per i 150 anni dell’ Unità d’Italia è stato scelto dal comitato scientifico del Centro per il libro e la lettura – Ministero delle Cultura – tra le centocinquanta opere che hanno segnato la storia dello Stato Italiano Espressioni come “megagalattico”, “poltrona in pelle umana”, “nuvola degli impiegati”, “salivazione azzerata”, “lingua felpata”, aggettivi come “mostruoso”, “pazzesco” e “agghiacciante” o inesattezze verbali come “venghi”, “vadi”, “dichi” sono state entrate nel lessico italiano grazie a Villaggio. Tullio Solenghi ci restituisce la genialità e l’inventiva di Paolo Villaggio con affetto e maestria.
“Paolo Villaggio è il creatore di alcune tra le più riuscite maschere contemporanee: dal paradossale e grottesco Professor Kranz al timidissimo Giandomenico Fracchia per arrivare al servile e sottomesso ragionier Ugo Fantozzi, forse il personaggio più popolare dell’intera storia della comicità italiana. Per la nitidezza con cui Paolo Villaggio, da artista acuto e feroce, ha saputo scolpire nell’immaginario collettivo personaggi in cui si riconosce da oltre 40 anni l’Italia intera; per l’eredità antica che Paolo Villaggio ha raccolto, facendo discendere le sue maschere dalla Commedia dell’Arte per calarle nel nostro quotidiano; per la sua scespiriana forza, Falstaff o Fool che egli voglia essere; per il suo essere clown senza malinconie o patetismi, ma potente, cinico ed impietoso il Premio Grock Città di Imperia 2011 è assegnato a Paolo Villaggio”.

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