Attualità Savona

Ventun comuni del Savonese bocciati per la differenziata

Savona. Con l’imprimatur della Regione sono diventati ufficiali i dati 2017 sulla raccolta differenziata dei rifiuti nei comuni liguri. La percentuale complessiva ligure risulta pari al 48,52%, in crescita rispetto al 43,19% del 2016 e al 38,63 % del 2015. A spanne, quasi la metà dei rifiuti prodotti viene sottoposta a separazione e avviata a recupero. Rispetto ai dati 2016, si registra inoltre un calo della produzione totale di rifiuti di oltre 22.200 tonnellate (-2,6%). I comuni che hanno raggiunto e superato la percentuale del 65% di raccolta differenziata dei rifiuti urbani sono 100, rispetto ai 63 che avevano raggiunto l’obiettivo nel 2016 ed ai 32 del 2015.
Di questi 100 comuni ben 48 appartengono alla provincia di Savona (solo 21 comuni savonesi restano ancora “sottosoglia”). Primi della classe Garlenda (83,61%), Rialto (83,18%) e Cairo Montenotte (82,73%), con altri 9 comuni sopra l’80%. Questi Comuni avranno diritto ad uno sconto del 50% sul tributo ordinario regionale. Sconti a scalare anche per i 9 comuni con percentuale compresa tra il 75 e l’80% e per gli altri 27 comuni che hanno superato l’asticella del 65%. Tra i Comuni “ambientalmente virtuosi” da segnalare Quiliano, Albisola Superiore, Vado Ligure, Celle Ligure, Albissola Mare, Laigueglia Pietra Ligure, Loano e molti dei piccoli comuni della costa e dell’entroterra. La città di Savona ha raggiunto la percentuale del 43,48% (+0,9 in un anno) mentre Albenga è al 50,69%, con un incremento di ben 13,4 punti percentuali.
Altra attestazione di merito va ai comuni con produzione pro capite inferiore di almeno il 30% rispetto alla media regionale, calcolata in 529 chili annui pro capite. I comuni savonesi che hanno prodotto meno di 370 kg pro capite (valore soglia togliendo il 30%) sono Tovo San Giacomo (194 kg), Rialto (201 kg), Giusvalla (224), Cosseria (225), Vendone (227) e altri 22 comuni, che non si vedranno applicare l’addizionale prevista dalla legge. I maggiori incrementi annui di raccolta differenziata (che comportano altri “sconti” da parte della Regione) sono stati registrati dai comuni di Bormida (+47,7% tra il 2016 e il 2017), Balestrino (+44,5%), Loano (+35,5), Pallare (+35,3%), Quiliano (+35%), Sassello (+29%) e Vado Ligure (+27,7%).
Infine da registrare anche i comuni più “deludenti” in questa classifica di sostenibilità ambientale. Maglia nera a Massimino che ha differenziato solo il 14,18% dei rifiuti, preceduto da Stellanello (26,85%), Testico (33,15%), Osiglia (33,60%), Andora (36,96%), Vezzi (37,80%) e Bergeggi (39,60%). La media provinciale della raccolta differenziata è stata pari al 58,10%, con un incremento di circa l’8,5% rispetto all’anno precedente e superiore sia al dato di Imperia (41,63%), sia di Genova (43,69%), ma inferiore alla Spezia (67,03%). La media pro capite di rifiuti prodotti in provincia di Savona è stata pari a 599 chili, superiore a quella delle altre province liguri a causa della “pressione” turistica. Le punte massime si sono infatti registrate ad Alassio (1.130 kg pro capite), Andora (1.069 kg) e Spotorno (1.038 kg). Albenga si è attestata a 556 kg pro capite e Savona città a 528 kg.

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