Savona. Studiowiki ha avuto il compito di ideare e realizzare la campagna di comunicazione della Festa de l’Unità 2018 del Partito Democratico provinciale che si svolgerà il 13-14-15 /20-21-22 luglio prossimi.
Studiowiki,in collaborazione con la Fondazione Centofiori, ha proposto che la campagna sia a firma collettiva di 21 tra artisti, disegnatori, illustratori, art director, designer, grafici e soggetti variamente appartenenti all’ecosistema della creatività che ridisegneranno, reinterpretandola in totale libertà di tratto e di pensiero, l’iconica U.
Un contest a cui hanno già aderito in molti. Le U a firma diventeranno altrettanti manifesti, sia digitali sia cartacei, per l’edizione 2018. Nella serata di venerdì 22 luglio, i disegni originali di coloro i quali utilizzeranno la tecnica del disegno e la stampa numerata e firmata di coloro i quali utilizzeranno la computer grafica, saranno battute all’interno di un’asta benefica per sostenere un progetto della Fondazione Diocesana Comunità Servizi Onlus.
C’è ancora qualche giorno, entro domenica 24 giugno è possibile mandare la U all’indirizzo mail linguaggi@studiowiki.it
Passando alla creatività, la Festa ha assunto nel tempo e nelle diverse località differenti logotipi. L’elemento caratterizzante è tuttavia il lettering della testata del giornale l’Unità, e, di questo, la “U” iniziale rappresenta il vero e proprio marchio distintivo.
Un radicamento nella tradizione che può essere oggetto di declinazione. Tale iniziativa infatti viene proposta da Studiowiki come “ritorno ai fondamentali” sulla discussione fra cultura, politica e creatività, perché compito dei creativi – riprendendo il dialogo tra Vittorini e Togliatti sulle pagine del Politecnico nel 1947 – è quello di contribuire a innescare un rinnovamento culturale del paese di cui si sente l’impellente necessità.
La Festa de l’Unità nasce come momento di festa, di incontro e di dibattito nel 1945, subito dopo la fine della seconda guerra mondiale e prosegue senza interruzioni tra appuntamenti nazionali e feste locali fino ad oggi con una breve parentesi tra il 2008 e il 2014 in cui ha preso il nome di Festa Democratica. Il ritorno al vecchio nome è stato accolto con una connotazione affettiva importante soprattutto da parte degli iscritti e dei simpatizzanti. Questo nome deriva dal giornale organo di informazione del Partito Comunista Italiano, L’Unità.
È organizzata dal PCI prima, poi dal PDS, DS, PD oggi.
È stata ed è una delle principali fonti di autofinanziamento politico italiano ed è a tutti gli effetti entrata a far parte della storia non solo politica ma culturale e del costume del nostro paese.





