Savona. Non si fermano le reazioni ai 26 rinvii a giudizio riguardanti dirigenti e manager di Tirreno Power per disastro colposo in merito all’inquinamento dovuto all’attività della centrale di Vado e in particolare dei gruppi a carbone. “Si tratta di un primo passo verso la verità e la giustizia” ha spiegato il portavoce della Rete “Fermiamo il Carbone” Giovanni Durante. “Il lavoro della Procura è stato molto serio e ragionato” ha proseguito Durante.
“Eravamo sicuri quindi di questo esito”. “La nostra – dice ancora Durante – non è una rivalsa nei confronti di qualcuno ma soltanto una volontà di corretta ricostruzione dei fatti. Anzi abbiamo anche dimostrato umana comprensione per chi è rimasto coinvolto in un processo penale con accuse molto gravi, anche se poi questa comprensione è venuta via via scemando quando abbiamo sentito il tenore delle interviste rilasciate dai diretti interessati dopo la sentenza”. Di decisione “saggia e corretta” ha parlato anche la capogruppo in consiglio comunale di “Noi per Savona” Daniela Pongiglione.





