Cronaca

Sparatoria al Santuario di Savona: proseguono indagini dei carabinieri

Savona. Potrebbe essere stato maturato nel mondo degli stupefacenti cui entrambi appartengono l’agguato che ieri sera Massimo Scozzaro, 46 anni, disoccupato savonese già conosciuto alle forze dell’ordine per essere stato coinvolto nell’operazione di polizia Maracanà, ha messo in atto nei confronti del rivale quarantacinquenne Pasquale Enrico. Le indagini sulla sparatoria che ha ferito alle gambe e all’addome Enrico sono condotte dai carabinieri di Savona. Con estrema freddezza sono riusciti ad arrivare sul posto in breve tempo anche perché impiegati in controlli nella zona del Santuario dove si è consumato il fatto e a disarmare Scozzaro, poi arrestato per tentato omicidio e ricettazione dell’arma usata per colpire Pasquale, una calibro 22 rubata nell’Imperiese nel 1990. Pare che già nei giorni scorsi fosse stato esploso, forse con scopo intimidatorio, contro la casa di Enrico, un colpo di pistola poi conficcatosi in un muro accanto alla veranda dell’abitazione. Pasquale Enrico già ieri sera è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico all’addome.

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