Genova. Centomila euro ai due comuni della città Metropolitana di Genova, Mignanego e Borzonasca, per il progetto “Giubileo della Luce”, voluto dal Ministero dell’Ambiente e da ANCI per coniugare efficienza energetica e valorizzazione del patrimonio religioso, culturale e ambientale dei comuni italiani.
I due comuni liguri, inizialmente esclusi dalla graduatoria per mancanza di risorse, sono stati ammessi al finanziamento in seguito alla decisione del Ministero di sovvenzionare ulteriori 33 interventi, in Italia, per un totale di 3,235 milioni di euro.
La notizia è stata data oggi in conferenza stampa a Roma, presso la sede dell’Anci, dal Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti e dal presidente del consiglio nazionale dell’Associazione e sindaco di Catania Enzo Bianco.
I nuovi interventi riguarderanno l’Abbazia di Borzone a Borzonasca e la parrocchia dei Giovi a Mignanego.
“Per Mignanego è una grossa soddisfazione – commenta il sindaco Maria Grazia Grondona – Sono risorse che non avremmo mai potuto trovare da soli e sono importanti per valorizzare il nostro entroterra che ha tanto da mettere in mostra. Quello che più mi rende felice – continua – è che è stata premiata la capacità di questa amministrazione di elaborare e mettere a frutto le richieste provenienti dalla comunità”.
Non ci sperava quasi più Giuseppino Maschio, sindaco di Borzonasca, soddisfatto anch’egli del successo: “E’ stata una scommessa, ma sono sicuro che alla fine dei lavori il complesso abbaziale di Sant’Andrea, in località Borzone, assumerà un aspetto ancor più suggestivo”.
Il complesso, risalente al I secolo, è uno dei più antichi insediamenti religiosi della Liguria e dal 1910 è stato dichiarato “monumento nazionale italiano”.
I due interventi si aggiungono a quello già in corso di realizzazione a Mendatica (Imperia), dove a essere valorizzata è la Chiesa Patronale di San Nazario e Celso.
Il progetto “Giubileo della luce” vuole valorizzare, con la forza della luce sostenibile, quei comuni piccoli meno conosciuti, ma in cui sono presenti i tracciati dei “cammini” o antiche vie (come le Vie Francigene) assieme ad elementi di forte attrattività come aree parco o naturalistiche, piccoli tesori d’arte o importanti testimonianze storiche e religiose, come anche prodotti e tradizioni artigianali e culturali delle tante comunità locali italiane.
Si tratta di un progetto pilota per attivare a livello locale investimenti capaci di stimolare economia, valore e creatività su ampia scala, promuovendo nello stesso tempo l’approccio del viaggio lento e della
mobilità a basso impatto ambientale come nuovo paradigma di sviluppo locale.




