Genova. Da una parte il parlamentare savonese Cinque Stelle Matteo Mantero la sfida a tagliarsi lo stipendio qualora fosse eletta deputato alle prossime elezioni previste per il 4 marzo, dall’altra la capogruppo Pd e candidata alla Camera Raffaella Paita non perde occasione di rispondere e afferma: “Se dovessi diventare una deputata della Repubblica sosterrei volentieri una legge ad hoc per un taglio agli stipendi parlamentari. Per farlo serve un provvedimento chiaro, che definisca a quanto ammonta il taglio e a chi andranno quei soldi. Altrimenti si rischia di fare della semplice demagogia e persino qualche pasticcio come è accaduto ai Cinque Stelle”.
La Paita prosegue: “Vorrei ricordare a Mantero che sono 20 anni, cioè da quando ricopro cariche pubbliche, prima alla Spezia e poi in Regione, che mi taglio lo stipendio, versandone una parte al mio partito. Solo contando gli anni della Regione parliamo di 200 mila euro. Con questi soldi ho finanziato, in modo pulito e trasparante, l’attività politica del Pd, contribuendo a sostenere sedi e pagare dipendenti e collaboratori. Questo il mio partito lo fa da sempre. Ed è ancora più importante farlo oggi perché, sempre il Pd – e non il Movimento 5 Stelle -, ha tolto il finanziamento pubblico ai partiti, facendo risparmiare allo Stato, e quindi ai cittadini, 1 miliardo di euro solo nell’ultima legislatura (e così sarà anche per la prossima). Tutti soldi che sono stati reinvestiti nello sviluppo e nella crescita”.





