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Varazze ricorda le vittime istriane

Varazze. In occasione della celebrazione del 10 febbraio, “Giorno del Ricordo” di tutte le vittime delle foibe, istituito con la legge nazionale n. 92 del 30 marzo 2004 e del 71° anniversario del Trattato di Parigi del 1947, la città di Varazze in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Varazze Celle,promuove ed evoca la ricorrenza con un incontro che si terrà domani  alle  11.00  nella sala consiliare del palazzo comunale.
E’ prevista la partecipazione degli studenti di alcune classi della locale scuola Secondaria di Primo Grado, i quali, accolti dal sindaco Alessandro Bozzano e dall’assessore alla Cultura Mariangela Calcagno, si alterneranno nell’interpretazione dell’inno nazionale, nella lettura e commento di alcuni testi che raccontano della triste vicenda.
«Il “Giorno del Ricordo” promosso dalla città di Varazze e dall’Istituto Comprensivo Varazze Celle, vuole essere un momento di riflessione – ha dichiarato l’assessore alla cultura Mariangela Calcagno – l’occasione per conservare e rinnovare la memoria della tragedia di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati, nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda della definizione di un nuovo confine orientale del nostro Paese. Una tragedia fino a pochi anni fa sconosciuta ai più, oggi diventata materia di approfondimento scolastico,perché è un dovere della scuola informare e delle istituzioni fare chiarezza su una pagina dolorosa e vergognosa della nostra storia.»
L’epurazione forzata di tutti gli individui di etnia italiana residenti inIstria e Dalmazia, territori della Venezia Giulia passati alla Jugoslaviadel maresciallo Tito alla fine della II Guerra Mondiale, in seguito altrattato di Parigi del 10 febbraio 1947, coinvolse circa trecentomilapersone e lo sterminio di oltre undicimila sventurati, in parte sepoltinelle grotte e altri deportati in campi diconcentramento dove subironoatroci torture come vendetta contro il tramontato regime fascista e pereliminare ogni possibile forma di resistenza.

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