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Alassio città immemore della sua gloria passata. Come, probabilmente, il resto della Liguria

A Torino, fino al 22 aprile, si potrà ammirare una sontuosa mostra dedicata a Ferenc Pintér, l’artista che illustrò, tra le altre cose, centinaia di copertine dei libri Mondadori, a partire dalle serie dei Maigret di Simenon.
Ne parlano tutti i giornali. E, di sfuggita, si apprende – anche se noi lo sapevamo da tempo – che Pintér era nato nel 1931 ad Alassio, da padre ungherese e madre fiorentina.
Un caso? Forse. Ma non è detto.
Non tanti anni prima il grande compositore britannico Edward Elgar – quello di “Pump and circumstance” – aveva composto in riva al mare alassino una meraviglia intitolata “In the South (Alassio)”.
Un caso? Forse. Ma non è detto.
In qualsiasi posto al mondo, di questi piccoli fatti, si farebbe fortuna.
Ad Alassio nessuno si ricorda di Pintér e pochi, pochissimi, di Elgar.
Che la Liguria, terra deputata e promessa di tanti grandi artisti, sia condannata all’oblìo?

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