Savona. Antonio Cananà, 58 anni compiuti in questi giorni, è il nuovo prefetto della provincia di Savona. Lo scrive oggi il quotidiano economico online Savonauno. Nominato dal Consiglio dei ministri di venerdì scorso, sostituirà l’attuale prefetto Giorgio Manari che ha assunto l’incarico nel maggio del 2016. Origine salernitana, da oltre 20 anni residente a Roma, Cananà è stato nominato prefetto nel luglio dello scorso anno. Opera nell’Amministrazione da 27 anni con un curriculum di altissimo profilo: per 6 anni è stato a Belluno oltre ad un più breve incarico alla Prefettura di Bologna, 10 anni al Dipartimento dei vigili del fuoco, 3 anni al Dipartimento dell’immigrazione, uno e mezzo all’Agenzia che si occupa dei Beni confiscati alla mafia e negli ultimi sei anni all’Ufficio legislativo del ministero dell’Interno e con precedenti esperienze in comuni commissariati nel Bellunese e ad Arezzo. Attualmente è commissario straordinario al Comune di Seregno, dove l’attività dell’amministrazione si è interrotta per le dimissioni di oltre metà dei componenti del consiglio comunale in seguito ad un’inchiesta per presunte infiltrazioni della ‘ndrangheta.
Il consiglio dei ministri di venerdì, su proposta del presidente Paolo Gentiloni, ha anche nominato segretario generale del Cnel il savonese Paolo Peluffo, autentico “uomo nell’ombra” del presidente Carlo Azeglio Ciampi. Nato nel 1963; maturità liceale al classico Chiabrera poi laurea alla Normale di Pisa in Storia della Filosofia. Giornalista professionista alla redazione economica del Messaggero di Roma, nel 1993, a soli 29 anni, è chiamato da Ciampi, presidente del Consiglio, a guidare l’ufficio stampa di Palazzo Chigi. Nel maggio del 1996 è nominato direttore della comunicazione del ministero del Tesoro e del ministero del Bilancio, allora guidato dal ministro Ciampi, garantendo tutta la comunicazione del periodo di ingresso dell’Italia nella moneta unica.
Nel maggio del 1999, ottiene l’incarico di consigliere per la Stampa e l’informazione della Presidenza della Repubblica, che mantiene fino alla fine del settennato Ciampi. Nel 1999 è nominato Grande Ufficiale e nel 2006 è consigliere della Corte dei Conti. Nello stesso anno è nominato Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.