Economia

Crisi complessa. Bosio (Cisl): "Decreto e aree disponibili non bastano, servono infrastrutture"

Vado Ligure.  “Con il finanziamento del casello e i lavori legati allo sviluppo a terra della piattaforma il 2018 potrebbe essere l’anno di una svolta consistente per Vado che sarà ancora più evidente con il prossimo, ma tutto questo non basterà da solo a ridare fiato all’economia dei 21 Comuni dell’area di crisi complessa”.
Questa la riflessione di prospettiva per il nuovo anno del segretario comprensoriale di Imperia e Savona della Cisl Claudio Bosio. “Le manifestazioni di interesse da parte di imprese anche importanti ci sono e entro gennaio ci sarà anche l’accordo di programma, ma manca un ingrediente non indifferente per rendere appetibili davvero le aree dismesse sul territorio: le infrastrutture stradali e ferroviarie”.
Bosio precisa: “Un’economia difficilmente si muove se non si realizzano i 40 km di raddoppio ferroviario tra Andora e Finale, se non si completa l’Aurelia Bis tra la Spezia e Ventimiglia e se non si potenziano le autostrade. Dobbiamo colmare gap strutturali di decenni se vogliamo davvero che investitori soprattutto stranieri creino delle opportunità di lavoro vere e di qualità in questa provincia. Purtroppo la Liguria è ancora lontana fisicamente dal resto d’Europa in un mondo che va veloce e che ci vede indietro anche sulle tecnologie digitali”.

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