Savona. Tempo di bilanci per il primo anno di attività del comitato “Amici del San Paolo” presieduto da Giampiero Storti. Successi sono stati riportati dal nosocomio savonese anche grazie all’azione congiunta dei sindaci del territorio. Con l’emanazione del piano socio sanitario 2017 – 2019 il San Paolo ha confermato il Dea di primo livello per il soccorso divenendo ospedale di riferimento del territorio della Asl 2. Scongiurato quindi il depotenziamento ad ospedale di base.
“I primi cittadini di Savonese e Valbormida – ha sottolineato Storti – hanno trovato una straordinaria vocazione unitaria con 26 delibere nel luglio 2016 e 23 nel luglio 2017 proponendo iniziative concrete alla Regione per la salvaguardia della salute dei cittadini e per dotare il San Paolo delle necessarie risorse per far fronte in modo esaustivo alle emergenze dei due distretti, non ultimo le vie di accesso al pronto soccorso pensando in particolare alla Valbormida.
E’ auspicabile che questa unità di intenti sia mantenuta anche per il futuro”. Prosegue Storti: “E proprio pensando al futuro hanno ancora più significato le richieste di oltre 14.000 cittadini riprese dalle delibere dei sindaci per dare al San Paolo, un vero ed efficace centro ictus, una radiologia interventistica per la cura delle emergenze con la strumentazione necessaria, un servizio di chirurgia vascolare per le urgenze – emergenze”. In fine il presidente del comitato che ha preso in eredità anche i lavori delle associazioni “Amici della Cardiologia” , del Cresci e dell’Ums che nell’aprile 2016 si erano accollate l’onere di studiare il problema dell’applicazione della legge Balduzzi sul San Paolo con rischio di un possibile declassamento, ha sottolineato:”Il nostro è un comitato per il fare, non per il negare. Un comitato per la popolazione e non contro qualcuno”.





