Villanova. Riflettori puntati sull’incontro del 2 gennaio a Milano dopo che è slittato da venerdì scorso il faccia a faccia per iniziare a fare il punto sul futuro della Piaggio Aerospace e delle sue maestranze. I sindacati hanno poi un altro impegno già calendarizzato per il 9 gennaio, questa volta a Roma. Nella capitale incontreranno l’azienda e sarà un tavolo di confronto decisivo perché verrà spulciato punto per punto tutto il piano industriale quinquennale che è stato varato poco prima dell’inizio delle vacanze di Natale.
Nonostante sia stata scongiurata l’ipotesi fallimento i lavoratori sono contrari ai tagli e lo hanno fatto sapere per voce dei sindacati. «Il pagamento del debito e la ricapitalizzazione – dice Antonio Caminito della Fiom genovese – erano atti obbligati ed è positivo che siano avvenuti, ma queste azioni finanziarie si ripresenteranno se non si costruisce un reale Piano di tenuta e di rilancio in prospettiva e lo si deve fare con tutti gli attuali lavoratori nessuno escluso».
Il doppio incontro a Milano e Roma, dunque, non parte con le migliori premesse dopo la presa di posizione dei sindacati dopo la presentazione del piano industriale quinquennale. Non è stato accolto come un dono natalizio da scartare sotto l’albero. Un piano, infatti, che contiene punti che sono condivisi. Le organizzazioni sindacali lo hanno fatto sapere ancor prima dei tavoli di confronto programmati al Mise: «Non rispetta gli accordi del 2014. trattativa o informazione da parte dei vertici aziendali sulle linee strategiche per il futuro dell’azienda, che coinvolgono centinaia di lavoratori».





