Savona. “C’era da aspettarselo”. Così Renato Giusto presidente del consiglio comunale commenta a caldo l’esito dell’indagine del quotidiano economico “Il Sole 24 Ore” su vari indicatori della qualità della vita delle città italiane che ci vede perdere ben 34 posizioni rispetto all’anno scorso, passando dal ventiquattresimo al cinquantottesimo posto. Riflettendoci bene, una posizione che avvicina Savona più ad una città del meridione d’Italia che a quelle del Nord ricco e delle regioni più prossime alle Alpi come Val d’Aosta e Trentino.
Basti pensare che un capoluogo di una Regione come la Basilicata, Potenza si piazza al 44° posto. Renato Giusto, anche nella sua figura di medico di famiglia e sportivo storico della città prosegue il suo commento impietoso: “Quando ti trovi a gestire una città in predissesto economico e sei costretto come l’assessore Montaldo lo è stato, ma anche il resto della giunta a tagliare servizi importanti e fondi da destinare al miglioramento, allo sviluppo e alla crescita della città, poi non ci si può lamentare che i risultati possano essere questi.
La cura dimagrante per quanto amara era d’altra parte ineludibile e oggi Savona più che mai ha bisogno di investimenti e di progetti per venire fuori da un sonno che dura da ben più anni di quelli che vedono la giunta di Centrodestra al governo della città”. Giusto poi esprime anche un auspicio: “Mi pare però che i tempi più bui si stiano allontanando all’orizzonte con una certa gradualità. Speriamo che i prossimi bilanci comunali possano già essere di nuovo espansivi per quello che sarà possibile fare.
Se riusciremo come penso a contenere la pressione fiscale e a trovare delle risorse per favorire cultura(rilancio di musei, manifestazioni, itinerari per i turisti), sociale, sanità e altre voci che garantiscono una migliore qualità della vita allora le cose il prossimo anno potrebbero andare meglio”. Per quanto riguarda la sanità Giusto afferma: “In questi giorni si sta rinnovando l’ordine provinciale dei medici. Abbiamo bisogno anche in questo caso di avere giovani che rimpiazzino le vecchie generazioni. Il piano regionale della sanità che si sta approvando in questi giorni ci aiuterà non poco a migliorare servizi e una parte importante della qualità della vita. Lo sforzo, in questo senso, che stiamo promuovendo con il dottor Porfido, direttore generale della Asl 2 è notevole e credo porterà i suoi frutti. Savona comunque deve poter tornare al centro dell’economia e del lavoro e i prossimi anni ci devono vedere impegnati pesantemente in questa direzione”.





