Politica

Paita (Pd): "La Liguria non perda la sfida del nucleare pulito"

Genova. La capogruppo del Pd in consiglio regionale Raffaella Paita ha sottolineato in occasione del trasferimento Asg Superconductors da La Spezia a Marghera, il serio rischio che la Liguria possa, nostante questo strumento sia un suo vanto tecnologico, perdere il treno del nucleare pulito.
Ha commentato la Paita in proposito: “Il supermagnete da 150 tonnellate di Asg Superconductors che parte oggi dalla Spezia alla volta di Marghera per il progetto internazionale Iter è un simbolo dell’eccellenza ligure. Ma ci ricorda anche che la nostra regione sta seriamente rischiando di perdere una grossa opportunità industriale ed economica.
Qualche settimana fa, infatti, sulla stampa si era paventata la possibilità che Piemonte o Emilia Romagna potessero ospitare il laboratorio scientifico tecnologico strategico (Divertor Test Tokamak) per la fusione nucleare pulita, a cui collaborano 500 imprese italiane fra cui, appunto, Asg Superconductors della famiglia Malacalza e Ansaldo Nucleare. Un vero e proprio smacco per la Liguria che ospita queste due grandi aziende e che dovrebbe essere la candidata naturale per il Divertor Test Tokamak.
Sulla questione la Giunta regionale di centrodestra si è mossa in grande ritardo (mentre ai tempi del centrosinistra la Giunta Burlando aveva favorito lo sviluppo di Asg alla Spezia, grazie alla disponibilità dell’area ex San Giorgio Elettrodomestici). A questo punto vorremmo sapere quali azioni ha messo in campo la Regione per non perdere quest’opportunità fondamentale per il nostro territorio?”

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