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Vecchie scritte del tempo di guerra…

Nei giorni scorsi, a seguito del taglio degli sterpi e dei rovi che coprivano la muraglia che delimita via Famagosta e che è ben visibile dal lungomare Matteotti, poco oltre la Torretta e poco prima della lapide che ricorda il sacrificio di Cristoforo Astengo, fucilato dai repubblichini il 27 dicembre del 1943, è apparsa parte di una scritta realizzata nel corso della Seconda Guerra Mondiale e auspicante la vittoria del Regno d’Italia nel conflitto scatenato dalla Germania nazista, cui il regime fascista aveva legato le sorti del nostro Paese.
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La scoperta di questa scritta rimanda alla memoria la vicenda di un altro testo, sempre di epoca fascista, restaurato a Roccavignale due anni fa su delibera del Comune di quella località (essendo stato cancellato il nome di Mussolini).
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La scritta riapparsa sul muraglione affacciato sul lungomare è, con tutta evidenza, monca della parte iniziale e della parte finale. Vi si legge: «…RA GUIDA – OGGI E SEMPRE – PER LA…». Le lettere delle prime e delle ultime parole della frase sono ancora ricoperte totalmente dagli sterpi e sono quindi, al momento, illeggibili. Con tutta probabilità, la frase, nella sua interezza, dovrebbe recitare così: «DUCE – LA NOSTRA GUIDA – OGGI E SEMPRE – PER LA VITTORIA».
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L’iscrizione, in origine, doveva esser stata costituita da una serie di lettere, delle dimensioni di circa 50 – 60 cm. di altezza, realizzate in un materiale che, al momento, ci è impossibile indicare con precisione. Le dimensioni delle lettere e la lunghezza della scritta dovevano esser tali da rendere possibile la lettura di quest’ultima sia da parte di tutti coloro che attraversavano il lungomare Matteotti sia da parte di coloro che si trovavano a bordo delle navi e delle imbarcazioni ormeggiate nel porto di Savona.
Com’è noto, i lavori per la realizzazione della strada a mare tra Savona ed Albissola Marina ebbero inizio il 9 febbraio 1929 e la sua inaugurazione ufficiale, con l’apertura al traffico, si ebbe il 21 aprile del 1931. Probabilmente l’iscrizione venne realizzata nelle prime settimane della guerra, dopo il 10 giugno del 1940, divenendo visibile in occasione dell’intitolazione della strada a mare alla memoria di Italo Balbo, morto a Tobruk il 28 giugno 1940. La cerimonia di intitolazione del lungomare si svolse il 28 luglio 1940, un mese dopo la morte del Maresciallo dell’Aria e quadrumviro della Marcia su Roma.

Italo Balbo
Italo Balbo

Subito dopo la fine della guerra, con una delibera del 2 luglio 1945, l’intitolazione ad Italo Balbo fu soppressa ed il lungomare fu dedicato alla memoria del leader del Partito Socialista Unitario Giacomo Matteotti.
Giacomo Matteotti
Giacomo Matteotti

In quel periodo, le lettere furono scalpellate via dal muraglione, evidentemente su disposizione della Giunta guidata dal Sindaco Andrea Aglietto. Rimase però comunque visibile la scritta, essendo ancora presenti le tracce della calce su cui le lettere erano state applicate e che riproducevano la forma delle lettere medesime. A quel punto, probabilmente, nell’intento di cancellare definitivamente alla vista quel che rimaneva della scritta, ci si adoperò per far crescere alcune piante rampicanti sulla superficie del muraglione, in modo da coprire interamente le frasi inneggianti al Duce.
La lapide sotto la terrazzetta di casa Astengo, recante la scritta in ricordo del Martire antifascista
La lapide sotto la terrazzetta di casa Astengo, recante la scritta in ricordo del Martire antifascista

Va infine sottolineato come la scritta venne realizzata – forse non casualmente – proprio sotto la casa di Cristoforo Astengo, noto alle autorità del regime del tempo come uno dei più autorevoli esponenti dell’antifascismo savonese.
Giuseppe Milazzo
 
 

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