Economia

Carige, aumento di capitale sia in opzione

Genova. Malacalza Investimenti ha presentato una proposta di delibera alternativa a quella del Cda di banca Carige sull’aumento di capitale fino a un massimo di 560 milioni di euro che sarà messo al voto dell’assemblea del prossimo 28 settembre. La proposta della holding della famiglia Malacalza, primo azionista di Carige, rimuove dalla delega al Cda la possibilità di limitare o escludere il diritto di opzione, salvo che per la parte dell’aumento di liability management (cioè di conversione dei bond subordinati in azioni). “Per salvaguardare gli azionisti”, dice. La mossa segna una divergenza di vedute con l’Ad Paolo Fiorentino, chiamato da pochi mesi alla guida della banca al posto di Guido Bastianini che lo stesso Malacalza aveva fatto sfiduciare. La proposta di Malacalza, anche se “in linea con la preferenza manifestata dal cda”, esclude la seconda strada possibile indicata per l’aumento di capitale, che, secondo indiscrezioni l’ad Fiorentino in prima battuta aveva indicata come via principale.

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