Vado Ligure. Prosegue a colpi di carte bollate la guerra a distanza tra il Comune di Vado Ligure e la società Az arreda con sede in Borgata Baudini a Sale Langhe in provincia di Cuneo. Al centro di una disputa infinita che va avanti fin dall’ottobre del 2015 c’è il rifiuto da parte dell’amministrazione vadese di autorizzare la società piemontese ad aprire all’interno delle aree delle ex officine Ferrero una grande struttura di vendita.
Se lo scorso gennaio era stato dato incarico all’avvocato genovese Paolo Gaggero di impugnare la sentenza del Tar del 9 novembre scorso davanti al consiglio di Stato, il 31 luglio è stato deliberato dalla giunta di resistere ad un ricorso di Az allo stesso consiglio di Stato per ottenere un risarcimento danni dal Comune.
Deliberazioni comunali ed altri atti amministrativi che richiamano da una parte la mancata previsione nella zona di una grande struttura di vendita (piano commerciale comunale del 2009) e una variante urbanistica al Sug che prevederebbe una destinazione diversa residenziale per quell’area sono state impugnate davanti al Tar che il 9 novembre scorso ha annullato gli atti comunali ma non ha accolto la richiesta di risarcimento danni contro il Comune da parte del ricorrente Az. Di qui il ricorso di Az per la parte risarcitoria a carico del Comune e la contro riposta del Comune che in questi giorni ha conferito anche questo incarico all’avvocato genovese Paolo Gaggero.
“Mi pare – ha commentato il vice sindaco e assessore al commercio Fabio Falco – che non vi siano ad oggi i presupposti per l’apertura di una grande struttura di vendita in quelle aree. Tanto più che in base al piano commerciale comunale la zona di Vado e quella nelle immediate vicinanze è satura di strutture di vendita di questo tipo”.





