Di solito, in questa rubrica, si parla di pittori e scultori.
Questa volta facciamo un’eccezione, parlando del libro di Graziella Vallero, giornalista e operatrice culturale innamorata della sua Valbormida.
Il libro s’intitola semplicemente “103 interviste di Graziella Vallero” e lo pubblica, con grande attenzione tipografica, l’editore Carta Bianca di Cairo Montenotte.

Il lavoro della Vallero (466 pp., 15 euro) raccoglie, dunque, i resoconti di numerosi incontri avuti dall’autrice dal 2001 ad oggi. Tra i protagonisti di questi incontri (ci siamo anche noi, ma non è questo il motivo della recensione) troviamo scrittori, musicisti, politici, attori, pittori, poeti.
Il libro si configura, dunque, come un affresco dedicato a quanti – nell’ultimo quindicennio – hanno fatto qualcosa nel proprio campo d’attività. Con un occhio di riguardo alla Valbormida, ma non solo.
Così Graziella Vallero spiega il senso della sua fatica: “Queste interviste consentono, ripercorrendo a ritroso il tempo, di scrutare nelle varie situazioni che i protagonisti hanno fissato con le loro dichiarazioni, diventando testimonianze fatte dalla viva voce dei protagonisti. Inoltre, nel frattempo, ho conosciuto persone molto interessanti, ho visto la nascita di nuove realtà e ho voluto averle con me nella mia pubblicazione”.
Alcune interviste della Vallero sono ormai testimonianze “storiche”, come quelle a Milena Milani o a Edoardo Sanguineti.
Un libro bello e utile, dunque. Per chi racconterà le vicende del nostro tempo in chiave locale (ma non solo) e per chi, curioso come curioso deve essere ogni essere umano, si concederà il piacere di scrutare le vite altrui.
(Nella foto: Franco Bruzzone, Graziella Vallero e Ivan Cuvato)



