Genova. Il consiglio regionale ha deciso. L’ospedale Santa Corona resterà Dea di II livello e dovrà integrarsi sempre di più con il vicino nosocomio di Albenga per dare vita al’ospedale del Ponente. L’assemblea ha approvato l’ordine del giorno all’unanimità.
Alla seduta erano presenti anche molti sindaci del territorio che, al termine della seduta, sono stati ricevuti dal governatore Giovanni Toti. Già il 19 ottobre e il 7 novembre scorsi si erano tenuti a Pietra Ligure due consigli comunali che avevano per argomento il futuro del Santa Corona.
Soddisfazione è stata espressa dal capogruppo di Forza Italia in consiglio Angelo Vaccarezza che ha sottolineato anche il ruolo avuto dai sindaci in questa scelta:
“Abbiamo ricevuto una delegazione di quasi 40 sindaci del Ponente, intervenuti per testimoniare il loro impegno a difesa dell’ospedale Santa Corona.
A seguito dell’ incontro è stato sottoscritto ed approvato da tutti i gruppi consiliari l’Ordine del Giorno di cui ero proponente insieme al collega Luigi De Vincenzi: nell’atto abbiamo chiesto alla Giunta di garantire il mantenimento e il consolidamento del DEA (Dipartimento di Emergenza e Accettazione) di secondo livello dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, con ampliamento all’ospedale Santa Maria Misericordia di Albenga.
Secondo quanto stabilito dal “Patto per la Salute” sancito tra Governo e Regioni infatti, per avere un Dipartimento d’Emergenza e Accettazione di Secondo Livello, è necessario un bacino di utenza compreso tra 600.000 e 1.200.000 abitanti: il ponente con i suoi oltre 550.000 residenti ed i milioni di presenze turistiche rientra in pieno in questi canoni.
Oggi abbiamo fatto quello che andava fatto in tema di Sanità: un segnale di buona politica, capace di tutelare i territori oltre le appartenenze, ogni volta che è necessario.
Il Santa Corona rimarrà D.E.A. di secondo livello, dando serenità agli utenti dell’intero ponente della Liguria, che ha sempre avuto in Pietra Ligure un vero punto di riferimento”..
Anche il capogruppo del Pd Luigi De Vincenzi è intervenuto ponendo l’accento sulla necessità che nasca l’ospedale del Ponente savonese: “Il Patto per la Salute firmato due anni fa – spiega l’esponente del Partito Democratico – prevede che per il Dipartimento d’Emergenza e Accettazione (DEA) di secondo livello sia necessario un bacino di utenza compreso tra 600 mila e 1,2 milioni di abitanti. E anche se è vero che la popolazione delle province di Savona e Imperia ammonta a circa 500 mila persone residenti è altrettanto vero che non scende quasi mai sotto il milione se si tiene conto di coloro che, a qualunque titolo, si trovano nel territorio. Anzi, nel corso della lunga stagione turistica le presenze in queste due province arrivano a svariati milioni”. De Vincenzi ricorda anche che “la particolare conformazione territoriale della nostra regione rende difficoltosa l’organizzazione dei presidi ospedalieri e l’offerta di servizi sanitari adeguati e completi”.
Pertanto, aggiunge “l’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, unico DEA di secondo livello in tutta la Liguria oltre al San Martino di Genova, rappresenta, senza il minimo dubbio, un importantissimo punto di riferimento per l’intero ponente ligure e non solo, un’eccellenza nel panorama sanitario ligure e nazionale, un baluardo strategico e imprescindibile per centinaia di migliaia di persone, un servizio irrinunciabile per le popolazioni delle province di Savona e Imperia”. De Vincenzi precisa anche che “l’ospedale Santa Maria di Misericordia di Albenga, struttura di recente costruzione e dotata di attrezzature d’avanguardia, costituisce un perfetto complemento all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, andando a formare con quest’ultimo una sorta di ospedale unico “Santa Corona – Santa Maria di Misericordia”. Quindi l’ordine del giorno presentato dal consigliere del Pd e approvato dall’aula impegna la Giunta “ad attivarsi affinché sia mantenuto e consolidato il DEA di secondo livello all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure e che nasca l’ospedale unico “Santa Corona – Santa Maria di Misericordia”.
Per il consigliere dei Cinque Stelle Andrea Melis l’importante è che ora l’ospedale di Albenga resti in mani pubbliche:
“Con questo atto viene tutelata la centralità dell’ospedale Santa Corona, ampliandolo al Santa Maria di Misericordia di Albenga, in un’ottica di ospedale unico del Ponente e punto di riferimento per le province di Savona e Imperia – spiega il consigliere M5S – Una vittoria importante per tutto il territorio che arriva al termine di mesi di pressing da parte del MoVimento 5 Stelle per rispondere alle istanze di cittadini e comuni.”
“Nel nostro Ordine del giorno originario ribadivamo la necessità di garantire e mantenere la gestione in mano pubblica e in via diretta all’ospedale di Albenga, messa a rischio dal progetto di esternalizzazione della Giunta Toti che interessa anche Bordighera e Cairo Montenotte – prosegue Melis – Ma, per senso di responsabilità, abbiamo deciso di convergere su una linea condivisa che consolidi il Dea di secondo livello per tutto il Ponente. Oggi era troppo importante ribadire le richieste del territorio, ma la questione della privatizzazione resta aperta e prossimamente sarà uno dei primi nodi da sciogliere per assicurare una sanità alla portata di tutti.”
Il capogruppo della Lega Nord Alessandro Piana ha presentato un emendamento:
“L’ordine del giorno dei colleghi Vaccarezza (Forza Italia) e De Vincenzi (Partito democratico) – spiega Piana – impegna la Giunta Toti ad attivarsi affinché sia mantenuto e consolidato il DEA di secondo livello all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure.
Con il mio emendamento, accettato dai proponenti dell’ordine del giorno, abbiamo aggiunto la frase ‘salvaguardando le strutture di emergenza di primo livello dell’Asl 1 Imperiese e dell’Asl 2 Savonese’ perché intendiamo tutelare, in maniera inequivocabile, quelli che sono i presidi di primo soccorso dell’Asl1 (come Emodinamica, Cardiologia, Centro Ictus ed altri).
Nessun rischio di depotenziamento del DEA di primo livello esistente nell’imperiese, dunque, ma anzi l’impegno a salvaguardare le esistenti strutture di emergenza e di Specialità.
Sarebbe stato importante che quanto previsto dal mio emendamento fosse stato aggiunto, come impegnativa, agli ordini del giorno proposti e votati nei vari consigli comunali del savonese e, ahimè, dell’imperiese.
La Lega riconosce quindi l’importanza del consolidamento del DEA di secondo livello nel savonese, anche in virtù del fatto che i presidi ospedalieri sono da anni punti di riferimento importantissimi per un grande bacino di utenza.
Tuttavia, in nessun modo vogliamo mettere a rischio ciò che di buono c’è e funziona bene nell’imperiese. Pertanto, abbiamo messo un chiaro sigillo di garanzia alle esistenti strutture del DEA di primo livello nell’Asl 1.
Il tutto con la massima condivisione da parte dell’Assessore alla Sanità Sonia Viale”.






