Cronaca

Presunto caso di circonvenzione. Oggi è stata la volta dei testimoni

Savona. E’ stato aggiornato a giugno il procedimento per circonvenzione di incapace che vede imputato, per un caso analogo era già stato assolto in appello, l’ex vicecomandante della stazione dei carabinieri di Loano Santino Piazza. Questa volta l’ex sottufficiale dell’Arma deve rispondere di un regalo da 50 mila euro più una Mercedes nuova fiammante che gli avrebbe fatto una settantaseienne di Loano deceduta nel 2014 e alla quale lui avrebbe tenuto compagnia ed aiutato. All’ex vicecomandante è contestato anche il testamento che l’anziana avrebbe firmato in suo favore. Piazza ha sempre respinto con decisione le accuse e anche l’anziana, seppure in stato confusionale, prima del decesso aveva sempre smentito di essere stata raggirata.
Ciò nonostante la Procura non ha spostato di un millimetro fino ad oggi la sua azione e il Pm Ferro aveva chiesto un rinvio a giudizio per il maresciallo. In mattinata hanno deposto alcuni testimoni tra i quali un’infermiera amica della presunta vittima che ha sottolineato come Piazza fosse considerato dalla settantaseienne come un figlio e che in punto di morte anche il marito le avrebbe raccomandato di affidarvisi per un aiuto. Sentita anche una dipendente della banca in cui la presunta vittima teneva il conto. La donna ha dichiarato che la cliente si presentava da sola allo sportello ed era spesso solita fare dei prelievi ingenti.

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