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Il giallo di Santo Domingo, il padre di Alessandro al Tg3: "Segni di colluttazione su mio figlio"

Albissola. Non è ancora del tutto chiara la morte di Alessandro Grandis avvenuta a Santo Domingo. Il padre Pierfrancesco, intervistato dal Tgr Liguria, ha spiegato che “sul corpo di mio figlio sono stati trovati segni di colluttazione. Mia moglie mi diceva che ha visto qualcosa a livello di una spalla, come se fosse stato spinto”.
La moglie che riveste anche l”incarico di medico legale dell’Asl 2 Savonese Anna Rosa Cacace, è volata a Santo Domingo, mentre il fratello Alberto, pure lui intervistato dalla Tgr ha spiegato: “Non credo proprio che si sia tolto la vita, non è nella sua personalità e credo non l’avrebbe mai fatto”.  Tanti messaggi di cordoglio arrivati alla famiglia del ragazzo che tra l’altro aveva il biglietto in tasca per rientrare in Italia.
Gli unici elementi certi è che Alessandro Grandis, laureato in Farmacia, aveva lavorato in alcune farmacie della provincia, è stato trovato senza vita sul bordo della piscina, con evidenti ferite alla testa, forse dovute alla caduta o comunque ad un atto violento. Il giovane era partito in autunno per un viaggio in Sudamerica e si trovava a Santo Domingo, ospite nel residence “La Joya” nel Cocotal a Bavaro, provincia de La Altagracia.

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