Savona. Si chiama “Amarcord” l’operazione che ha dato il via a una lunga serie di controlli che si sono protratti dal 5 all’11 marzo nei ristoranti, i centri di distribuzione, i mercati e i laboratori di Savona e Torino. L’azione è stata messa in atto dalla capitaneria di porto della città con l’aiuto dell’Asl di Savona e Torino ed era volta ad individuare e interrompere la commercializzazione e l’immissione sul mercato di prodotti ittici extracomunitari non conformi a quanto richiesto dalle norme. Sono numerose le denunce e le accuse che hanno seguito i 205 controlli; nel mirino soprattutto ristoranti etnici torinesi e savonesi colti in flagrante nell’infrazione di norme comunitarie.






