Politica

Reddito di cittadinanza. Pd: "5 Stelle non offrono coperture necessarie"

Genova. “Il reddito di cittadinanza proposto del Gruppo ligure del Movimento 5 Stelle, è uno strumento che non può funzionare. E’ una proposta che già in partenza non potrà mai essere approvata e i grillini lo sanno bene. Mancano le risorse economiche per farlo funzionare” questo il pensiero del Partito Democratico sulla proposta dei pentastellati.
“In campagna elettorale -aggiungono- i 5 Stelle parlavano di un reddito di cittadinanza da centinaia di milioni di euro (un mero slogan elettorale, come avevamo già denunciato due anni fa) e il fatto che oggi scendano a 27 milioni è la dimostrazione lampante che quelle promesse erano una bufala. Dove prendono questi 27 milioni i grillini? Da un fondo che è finanziato per 16 milioni e non per 27, 12 dei quali sono soldi che la Regione deve dare allo Stato (Fondo Perequativo) e gli altri 4 vengono da altri fondi non attingibili. Di cosa parliamo, quindi? Da più di un anno il Pd ha presentato una proposta di reddito di inclusione, che invece, prevede, per la sua sperimentazione iniziale, l’impiego di 2,5 milioni di euro, che si possono prendere subito dai Fondi di riserva: uno strumento concreto e in armonia con i provvedimenti nazionali per contrastare la povertà”.
Il Pd inoltre menziona il già attuale versamento di denaro nei confronti della Sia dell’ incapacità del governo Toti nella risoluzione del problema povertà: “E risorse che si aggiungono agli oltre 15 milioni di euro stanziati dal Governo per il Sia (Sostegno all’inclusione attiva), la prima misura nazionale di contrasto alla povertà. Risorse che però la Giunta Toti non vuole integrare. Non si combatte la povertà con proposte irrealizzabili, sapendo già che non avendo le copertura finanziarie saranno bocciate.”
“E non si può non tacere come nella discussione il Movimento Cinque Stelle abbia pure tentato di blandire la Lega Nord proponendo un emendamento (poi bocciato) che mirava a escludere dal reddito di ‘cittadinanza’ gli immigrati regolari. Una proposta strumentale e sbagliata” così concludono i membri del Partito.

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