Savona. Non ha copiato, non ha barato. Ha vinto il concorso in maniera pulita. Le è stato restituito l’onore professionale. “Non c’è stato dolo” ha spiegato il suo avvocato. Non ha chiesto favori, raccomandazioni e neppure han chiesto alla sua dirigente di farle vedere le domande e gli argomenti del concorso a cui avrebbe partecipato. Per questo motivo la Procura ha archiviato a conclusione dell’indagine sul caso Gsl (turbativa d’asta) e nomine in Asl le accuse e le ipotesi di reato nei confronti di Emilia Calderino, dirigente Asl e direttore del distretto socio sanitariodella Valbormida. “Non è stato necessario il processo per dimostrare l’estraneità della mia cliente alle accuse” ha commentato ieri il suo avvocato Rosavio Bellasio.







