Genova. Oggi abbiamo incontrato le rappresentanze sindacali dei lavoratori di Liguria Digitale, alle prese con la paventata apertura ai privati e con una riorganizzazione straordinaria che metterebbe sul mercato rami d’azienda considerati non più strategici, ad eccezione delle sole Server Farm.
Come MoVimento 5 Stelle abbiamo già dato battaglia in Aula a dicembre contro questo provvedimento shock, anticamera di una futura svendita di Liguria Digitale, con ricadute gravi per oltre 400 lavoratori. Siamo di fronte a una legge incomprensibile che va ben oltre quanto richiesto dalla Riforma Madia sulla Pubblica Amministrazione.
Oltre a manifestare massima solidarietà ai lavoratori di Liguria Digitale, presenteremo una Proposta di legge urgente per modificare la famigerata Legge 33/2016, auspicando un consenso unanime da parte di tutto il Consiglio, maggioranza compresa. I lavoratori meritano risposte concrete dalla politica, non solo parole e promesse.
Nel frattempo, Toti chiarisca al più presto che la cessione, parziale o totale, di Liguria Digitale non è all’ordine del giorno. La società deve rimanere al 100% pubblica, a tutela dei lavoratori e a salvaguardia della qualità e della continuità del servizio. La sola esclusione dalla cessione delle Server Farm dimostra, invece, che Toti sta lavorando in senso opposto.
Fino all’ultimo faremo di tutto per scongiurare lo smantellamento dell’ennesimo tassello del servizio pubblico regionale, anche concertando con le organizzazioni sindacali ogni altra azione a garanzia e a tutela degli attuali livelli occupazionali.






