nTaglio selvaggio con boschi di pregio grandi complessivamente più di un campo di calcio, spariti tra il Finalese e la Valbormida. Sanzioni complessive per 75 mila euro, in base ai parametri regionali e quattro persone tra titolari di ditte e boscaioli denunciate dalla Forestale per le violazioni sulle normative di legge sulla tutela e patrimonio del paesaggio e dell’ambiente. E’ il bilancio di una operazione del Corpo Forestale dello Stato conclusasi nei giorni scorsi con un faldone di indagine inviato alla Procura. Si calcola che siano spariti 13 mila metri quadrati di verde di pregio pini e conifere ma anche faggete e castagni. Il taglio è avvenuto con cadenza vebnticinquennale anzinche ogni 100 anni come previsto dal regolamenti.







