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Il 2016 nerissimo del Savona

Savona. Chiuso il 2016, in casa biancoblu è tempo di bilanci sportivi (in rosso). L’anno appena trascorso è stato senza dubbio uno dei più travagliati e sfortunati degli ultimi decenni. Complici crisi societaria e tecnica la squadra dopo 6 stagioni tra i professionsiti è precipitata in Serie D da dove sta cercando con grande fatica di risollevarsi.
La nostra cronistoria parte da gennaio, un mese che ha prodotto in Lega Pro tre vittoria contro Prato, Maceratese e Carrarese ed un pareggio per un totale di 10 punti. Insufficienti per lasciare l’ultimo posto della classifica ma abbastanza per alimentare speranze e ambizioni di play out. Il primo stop arriva il 13 febbraio ad Arezzo dove i biancoblu pur disputando una gara decorosa e sfortunata (colpito un legno) vengono battuti 1-0 dagli amaranto. Il trend si inverte e quella che appare una sconfitta casuale in realtà è l’inizio di un nuovo periodo di difficoltà. La mazzata arriva subito dopo in casa contro il L’Aquila, dove l’ex Virdis segna un eurogoal condannando di fatto la squadra all’ennesima sconfitta; il pari di Santarcangelo (1-1) non è sufficiente per cambiare il volto di una classifica deficitaria, servirebbe una svolta che di fatto non arriva.
Il gioco non manca, l’impegno neppure ma diventa decisiva la fragilità con cui la squadra talvolta si lascia calpestare dall’avversario di turno. A Pisa dopo una sconfitta per 2-0, si tenta la carta del cambio di panchina: via clamorosamente Riolfo con una decisione incomprensibile per tutti e dentro Maurizio Braghin. La notizia è una frustata e probabilmente la pietra tombale delle già scarse possibilità di rimonta.
Il bilancio con il tecnico biellese in panchina non è esaltante ancorchè non proprio disastroso: 3successi, 2 pareggi e 3 sconfitte, ma paradossalmente a condannare il Savona all’aritmetica retrocessione in D è uno 0-0 in casa del Siena il 23 aprile. Piove quella domenica sulla città del Palio e sull’amaro addio degli striscioni alla LegaPro. Al termine della stagione saranno ben 14 i punti di penalizzazione subiti: 6 per il caso Teramo e ben 8 per inadempienze societarie. La squadra chiude all’ultimo posto con 22 punti, la società, invece, rischia di essere travolta dai debiti.
La svolta societaria arriva il 3 luglio con la presentazione della “nuova” governance biancoblu guidata da Cristiano Cavaliere, già main sponsor nelle stagione da poco conclusa in LegaPro. Cavaliere ha rilevato il 50% della società di Aldo Dellepiane, componendo un organigramma misto con alcuni nomi nuovi e altri già presenti all’interno del precedente “board”. Il profilo mantenuto dalla nuova dirigenza è basso: l’obiettivo è quello di disputare una buona stagione. I tifosi storcono il naso. Dopo un’annata nerissima si sarebbero aspettati maggior spregiudicatezza. Per la panchina si sceglie la riconferma di Maurizio Braghin.
Il primo impegno ufficiale si celebra il 22 agosto in Coppa Italia contro l’U.Sanremo che nel frattempo ha ingaggiato come tecnico Giancarlo Riolfo e diversi giocatori biancoblu che hanno scelto di seguire il tecnico andorese nell’avventura sanremese. La partita si risolve in una débacle per il Savona che viene schiacciato 2-5. Braghin nel dopopartita rassegna le dimissioni che poi rientrano dopo ventiquattr’ore di riflessione. Intanto il Savona è stato inserito a sorpresa nel girone E della serie D insieme alle squadre toscane e l’esordio è fissato per la prima domenica di settembre a Ponsacco. La vittoria per 0-2 alimenta false certezze, già alla seconda gli strisiconi vengono battuti nel finale a domicilio dal Montemurlo. La squadra “gira” in trasferta ma in casa subisce troppo. La sconfitta al Bacigalupo contro l’Argentina costa l’addio di Braghin che risolve consensualmente il contratto con il club. Dopo tre giorni di riflessione e tanti nomi in ballo, la scelra ricade su quello di Sandro Siciliano, l’uomo che pochi mesi portò trionflamente lo Sporting Bellinzago in LegaPro. Il debutto è vincente: 0-2 in trasferta contro il Ghivizzano, quindi il passo falso interno contro il Grosseto dell’ex Demartis che segna una doppietta. Dopo le prime incertezze la squadra ingrana e sale dal 13° al 2° posto in classifica grazie a 7 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte.
Il mese di dicembre è però ondivago: alle vittorie contro Lavagnese e Viareggio corrispondono scivoloni piuttosto gravi a Gavorrano, dove in realtà la sconfitta è figlia di due errori del portiere Prisco, e in casa contro la Massese nel turno pre-natalizio. La squadra chiude il 2016 al 3° posto ma a ben 6 punti di distacco dalla capolista Gavorrano. Troppi, forse, per pensare in grande.

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