Savona. Uncem ha trasmesso a tutti gli Enti locali montani un ordine del giorno, che verrà approvato in Giunta o in Consiglio, per dire NO alla distribuzione postale a giorni alterni e alla riduzione di servizi nei centri più piccoli. I Comuni e le Unioni montane trasmetteranno l’atto politico al Ministero dello Sviluppo economico, al Ministero dell’Economia e delle Finanze, al Ministero delle Autonomie e degli Affari regionali, alla Conferenza delle Regioni, ai Parlamentari del territorio, all’AgCom e ai CoReCom regionali. Il documento apre una mobilitazione che si oppone alla decisione di Poste di voler procedere, nel corso dell’anno 2017, con la riduzione della consegna della corrispondenza in 2.632 Comuni, che si sommano ai 2.632 dove la corrispondenza viene consegnata cinque giorni su quattordici già dal 2015 e dal 2016.
Poste Italiane ha approvato il 9 novembre 2016 il bilancio dei primi nove mesi dell’anno, che si è chiuso con un utile netto in rialzo del 29,7% a 807 milioni di euro rispetto ai 622 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso. Il fatturato è salito del 7,6% a 25,7 miliardi di euro, mentre l’utile operativo è aumentato del 28,6% a 1,196 miliardi di euro. Dati che non dovrebbero prevedere alcun taglio ai servizi postali, ribadisce Uncem nel documento politico diffuso oggi a oltre tremila Enti locali italiani.




