Politica

Nomine Ata: levata di scudi da Comuni e mondo politico

Savona. Critiche da parte delle opposizioni al metodo con il quale ieri è stato dato il via libera al nuovo consiglio di amministrazione dell’Ata, l’azienda di tutela ambientale. Non solo i piccoli comuni sono insorti in quanto non sarebbero stati sufficientemente rappresentati nella nuova compagine, il loro candidato, il sindaco di Calizzano Pierangelo Olivieri, è stato escluso dai nominati nel nuovo consiglio, ma anche le forze politiche di opposizione hanno ritenuto la procedura delle nomine: “frutto di accordi politici e poco innovative”.
In particolare Daniela Pongiglione di Noi per Savona ha affermato: “Si sono seguiti criteri politici e si tratta di una nuova nomina che ci arriva da Genova, il presidente Garassini è lo stesso che quando era a palazzo Nervi formulò un piano dei rifiuti che prevedeva gli inceneritori”. Secondo Cristina Battaglia del Pd: “Si parte con un Cda che non ha l’avallo di tutti i soci”. Alla guida della società Alessandro Garassini già presidente della Provincia e i consiglieri Matteo Debenedetti e Adriana Del Borghi.

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