La diocesi di Savona avrà un nuovo vescovo, Calogero Marino che, a dispetto del nome, è nato a Brescia e si è formato in Liguria. La Madonna pellegrina di Fatima sta per arrivare a Savona, in vista del centenario dell’apparizione. A Sassello, per tre giorni, si ricorderà la beata Chiara Luce Badano.
La religione – e lo dico, da frate, con una certa soddisfazione – fa ancora notizia. Meno male.
Non so se sia la crisi che ancora ci attanaglia, o se il bisogno d’assoluto stia tornando tra le priorità, oppure se l’amatissimo papa Francesco stia facendo qualcosa di simile ad un miracolo. Ma l’aria sta cambiando.
E mi piace, nel giorno in cui un ragazzo viene aggredito su un treno con un martello, ricordare l’esempio pacifico e nobile di Chiara Luce. Una ragazza bellissima e coraggiosa. Moderna come credo nessun santo possa dire di essere. Oggi.
Non sono sicuro che le immaginette e i libretti sulla sua vita, che si vendono a migliaia di copie, le rendano giustizia. Penso che la sua storia, nuda e cruda, possa essere – da sola – un buon insegnamento.
Anche al di là della religione.
Chiara Luce era una ragazza di oggi. Consapevole e imperfetta, ma capace di uno slancio che appartiene solo ai migliori. Quelli che noi di Chiesa chiamiamo santi.
Secondo me due passi a Sassello potrebbero far bene a molti. Non necessariamente nei giorni di festa per la beata quando c’è tanta confusione, ma nel silenzio di un giorno qualunque. Per vedere dove viveva e dove riposa. E per riflettere sul suo esempio.
L’esempio di una ragazzina che avrebbe voluto vivere, ma che ha affrontato la sua sorte con un coraggio che non può non stupire.




