Savona. “Se qualcuno poteva avere dei dubbi in merito al fatto che la piattaforma Maersk si possa effettivamente realizzare, con l’ingresso nel capitale azionario dei cinesi Cosco e Qindgao, si possono mettere tranquillamente il cuore in pace”. E’ quanto ha detto a seguito dei nuovi investimenti provenienti dal Sud est asiatico, il segretario rovinciale della Filt Cgil Claudio Schivo.
“Mi pare che questo fatto determini una svolta concreta nella realizzazione dell’opera e nel futuro che potrà avere. Parliamo di realtà che nel Mediterraneo stanno facendo una grossa campagna acquisti nonostante la crisi sistemica che i commerci mondiali stanno vivendo. Pensiamo all’acquisizione del 67% da parte di Cosco del porto del Pireo ad Atene. E pensiamo alle dimensioni di scala di questi colossi a livello mondiale. Cosco è tra i primi al mondo nell’ambito dei container e per il trasporto delle merci secche, il secondo per le movimentazioni di petrolio. Darà insieme a Maersk, una volta completata la piattaforma, sicuramente una iniezione di competitività e di crescita rispetto ad un sistema di portualità locale sicuramente bloccato da burocrazie, ritardi e non solo.
Il mondo corre più veloce di noi liguri e italiani e questo alla lunga si fa sentire. Bisogna quindi fare presto a realizzare anche le strutture stradali e ferroviarie di corredo e il terzo valico”. Prosegue Schivo: ” Non si può pensare ad esempio che, nonostante tra un paio di mesi sarà avviato il raddoppio ferroviario tra Andora e San Lorenzo un’ampia parte di questa tratta ferroviaria da Andora e Finale resti ancora per chissà quanti anni a binario unico determinando una forte strozzatura nei collegamenti e quindi nei possibili sviluppi commerciali e di altre relazioni economiche sulla rotta internazionale con Francia e Spagna. Anche qui, purtroppo, stiamo pagando ritardi di molti decenni”.
Per quanto riguarda le nomine dei presidenti delle nuove autorità di sistema, Schivo dice: “Anche per queste bisogna fare presto. Genova stessa oggi è commissariata e un nuovo presidente non potrebbe che dare un impulso positivo a situazioni che sono ferme da troppo tempo. Bisogna puntare su meriti e competenze, ma anche su un futuro diverso per tutta l’economia locale oggi in ginocchio per la crisi”.





