SAVONA. E’ arrivata all’udienza preliminare l’inchiesta per le truffe sulle adozioni internazionali tra Italia e Kirghizistan.
Il prossimo 2 febbraio il giudice Meloni deciderà sulle richieste di rinvio a giudizio, formulate dal PM Pischetola lo scorso febbraio, per l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe.
Gli imputati sono i responsabili e referenti dell’«Associazione Airone», una onlus che operava dal 1991 ed aveva sede ad Albenga e filiali anche in altre zone d’Italia.
Coinvolti l’allora presidente Silvia La Scala, 69 anni, una collaboratrice, Inna Troukhan, 47 anni, e due referenti esteri della onlus, di nazionalità kirghisa. All’epoca venne iscritta tra gli indagati anche la vicepresidente Orietta Maini che però nel frattempo è deceduta.
Ben 21 le coppie italiane truffate che con la speranza di poter adottare un bambino venivano indirizzate verso quel Paese con la promessa di iter burocratici più rapidi ripetto ad altri Paesi, ed invece i tempi si allungavano sempre di più con richieste sempre maggiori di denaro.




