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Savona dice addio ad uno dei suoi uomini di sport più celebri

Savona. Era uno degli ultimi patriarchi dello sport savonese con la “passionaccia” di famiglia per le due ruote. Se n’è andato all’età di 90anni Vittorio Rossello, ex ciclista professionista nell’immediato dopoguerra. La sua fu l’epoca dell’epopea di Coppi e Bartali che divise gli sportivi italiani nell’Italia del Piano Marshall in procinto di riemergere dall’abisso della Guerra.
Rossello era nato a Stella Corona il 28 gennaio 1926, la passione per la bicicletta che negli anni ’40 era considerato uno sport più popolare del calcio, lo portò all’attività agonistica che gli valse anche diversi successi. Secondo alla Milano-Sanremo del 1948 alle spalle di Fausto Coppi fu uno dei grandi gregari di Gino Bartali. Vinse una tappa della Roma-Bari, nel 1951 chiuse al terzo posto un Giro di Svizzera conquistando la maglia oro come miglior grimpeur (scalatore). In quella edizione gli fu, tuttavia, preclusa la vittoria per motivi di squadra in favore di Ferdi Kubler. Vinse, inoltre, la scalata del Mont Faron alle spalle di Nizza. Nel suo palmarès vanno citate la vittoria alla Milano-Tortona del 1946, fu secondo al Giro dell’Appennino nello stesso anno e al Giro dell’Emilia del 1948, si aggiudicò la prima tappa del Tour de Suisse del 1949 e la quarta tappa dello stesso tour del 1952.
Corse per la Olmo, Legnano, Wilier, Taurea, Allegro, Fiorelli, Frèjus.
Dopo l’abbandono dell’attività aginistica avvenuto nel 1957, esercitò il mestiere di perito dell’infortunistica stradale e successivamente gestì un negozio di articoli sportivi a Savona.
I funerali si celebreranno in forma privata giovedì mattina alle 10.30 con una benedizione presso la camera ardente dell’Ospedale San Paolo di Savona.

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