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TOO HEAVY TO FLY

Sono tornati, e già questa è una bella notizia, ma non è tutto perché il ritorno dei Vanexa con il nuovo album di inediti è qualcosa di incredibile che meriterebbe (senza tra l’altro sfigurare), le prime pagine dei giornali musicali (se ne esistesse ancora qualcuno) e le vetrine dei negozi di dischi (…come non detto…)
Ci tocca parlarne a noi umili e inadeguati ascoltatori, tocca a noi cercare di fare breccia nella curiosità di qualche distratto lettore che incuriosito vada a cercare, magari su You Tube, il loro ultimo video, se lo gusti come merita, e poi magari si spinga anche a comprare questo piccolo gioiellino, in Cd o addirittura in Vinile visto la splendida cover creata dal Kabuto Art lab.
I Vanexa nascono come band Heavy metal (tra le prime in Italia) nel lontano 1978 e incidono il primo disco Vanexa, nel 1983. Della formazione originale sono rimasti Sergio Pagnacco al basso e Silvano Bottari alla batteria, affiancati da un duo chitarristico oramai affiatato composto da Artan Selishta e Pier Gonella e dal vocalist Andrea “Ranfa” Ranfagni, ma queste sono notizie che trovate anche su Wikipedia senza troppo sforzo e quindi…. Ora bisogna parlare del loro ultimo nuovo album che sta girando sul piatto alle mie spalle, ora bisogna parlare di musica, ora è il momento di raccontare Too Heavy To Fly. .. hai detto niente…
Piccola premessa, al loro ultimo concerto tenuto alla Fortezza del Priamar nella tarda primavera scorsa durante il Savona Rock Festival (erano il gruppo che chiudeva la prima giornata), io ero sul palco con loro prima che iniziassero. La band precedente stava lasciando lo stage e i due presentatori intrattenevano il pubblico che gremiva il piazzale, ho visto il direttore di palco fargli un segnale per capire se erano pronti, li ho visti imbracciare gli strumenti mentre il batterista prendeva posto, li ho visti sorridersi tra loro, ho sentito il loro nome scandito dai presentatori, ho sentito il primo riff di chitarra e poi… poi ho sentito le mura della fortezza tremare, la gente avvicinarsi al palco. Mi sono messo comodo e mi sono gustato uno dei migliori concerti Rock per qualità, partecipazione e vero, puro divertimento!!!
VANEXA - Too Heavy To Fly
E ora parliamo dell’Album. Ne parliamo partendo dalla considerazione che, etichettare come Metal un album come questo è decisamente riduttivo oltre che sbagliato e inutile, la musica che esce dai solchi di Too Heavy To Fly è Rock punto e basta. Rock costruito attorno ad una sezione ritmica precisa e potente con  intrecci chitarristici mai banali e linee melodiche /creative di altissimo livello. Menzione particolare (non me ne vogliano gli altri) per il vocalist che risulta una piacevolissima sorpresa per la sua innata capacità di interpretare con gusto “classico” la musica dei Vanexa. Il suo cantare non appare mai sopra le righe, potente e compatto rimanda (come tutto il gruppo del resto) ad un tempo lontano. Volete un paragone? Niente di più facile, ricordate David Byron degli Uriah Heep? (tra l’altro gustatevi l’ospitata di Ken Hensley in un brano, geniale) Andrea “Ranfa” Ranfagni lo ricorda nello stile elegante e nella assoluta compattezza. La track list comprende 10 brani per la durata classica di quasi 45’ si apre con la title track (di cui vi propongo il video a fine articolo) e chiude con The Traveler  che vede alle tastiere il già citato Hensley per costruire quell’ideale ponte tra passato e futuro che i Vanexa riescono a percorrere con la loro musica.
“I’m back in the Saddle again” cantava Steve Tyler qualche tempo fa, beh i Vanexa con questo album fanno capire che da quella sella non sono mai scesi.

 

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