Vado Ligure. Dopo le ferie di agosto e il vertice romano, riprende domani il cammino degli ammortizzatori sociali della centrale Tirreno Power di Quiliano – Vado. E’ previsto infatti nella capitale un vertice che vedrà di fronte ancora una volta i tre sindacati confederali nazionali Filctem – Cgil, Flaei – Cisl e Uiltec e il gruppo che gestisce l’impianto termoelettrico savonese. Intanto la scorsa settimana per fare il punto della situazione è stato anche richiesto un incontro urgente al governatore ligure Giovanni Titi, durante il quale i sindacati sperano di poter fare il punto in vista anche dell’incontro al ministero che dovrà essere fissato entro la fine di settembre.
Spiega Edoardo Pastorino, segretario regionale Uiltec: “Dobbiamo cercare in ogni modo possibile di poter contare su ammortizzatori sociali che accompagnino i lavoratori verso, almeno questa è la nostra speranza, nuove prospettive di lavoro, o all’interno delle aree ristrutturate dal punto di vista industriale o all’interno di aziende di singole aziende del gruppo che possano assorbire anche piccoli numeri del personale oggi in forza a Vado e che è altamente specializzato”.
Ma per fare questo va fatta una scrematura dei 127 lavoratori oggi in cassa con scadenza imminente. Sempre Pastorino aggiunge: “Molti di loro, almeno una cinquantina, potrebbero essere accompagnati facilmente alla pensione, ne rimarrebbe da ricollocare un’altra cinquantina tra trentenni, quarantenni e cinquantenni. Ma in quella condizione credo sarebbe più facile una loro reimissione sul mercato del lavoro. Solo bisognerà capire che ne pensa l’azienda”.






