Cronaca

Terremoto in centr'Italia: testimonianze e mobilitazione

E’ stata una paura mai provata prima in tutta la vita.
Questa la frase che maggiormente riferiscono i testimoni scampati al tragico sisma dell’altra notte in centr’Italia.
Tra di essi anche persone originarie della provincia di Savona, come un 28enne pietrese, capitano della squadra di basket del Rieti che gioca in A2 che, da quattro anni, vive a Rieti in una palazzina in pieno centro storico.
Il letto che sbatteva forte, i suppellettili che cadevano sul pavimento, la fuga precipitosa in strada.
Anche un loanese, ex ufficiale dell’esercito, era in zona per visitare alcuni congiunti quando è stato colto nel sonno dalla scossa: “sono uno che non si spaventa tanto facilmente, visto anche il mio lavoro -dice- ma questa volta è stata davvero dura, le case vicino all’epicentro si sono letteralmente sbriciolate”.
Per far fonte all’emergenza si sono mobilitate tutte le unità di soccorso ed anche dalla Liguria sono partiti volontari ed aiuti.
L’assessore regionale Giampedrone a margine di una riunione riferisce che “non appena il dipartimento nazionale che coordina e gestisce gli interventi sul campo, lo richiederà la nostra colonna mobile è pronta a partire insieme a 40 persone che si uniranno alle 4 unità cinofile già partite specializzate nella ricerca dei dispersi e siamo pronti ad allestire un campo per 250 sfollati”.
C’è bisogno di sangue di tutti i gruppi sanguigni: è possibile donare in qualsiasi ospedale, portando con sé documento d’identità e codice fiscale.
L’Avis Comunale di Savona, nella sede di Via Famagosta 22r, sarà aperta dalle ore 8.00 alle 11.30 nelle giornate di venerdì 26 e sabato 27 agosto per una raccolta straordinaria.
L’ASL savonese ha attivato i centri trasfusionali del San Paolo e del Santa Corona tutti i giorni, da lunedi a sabato, dal mattino fino alle 13.
Anche tramite i social network gruppi di persone ed associazioni si sono mobilitate per raccogliere fondi e materiale da inviare.
Attenzione però ad eventuali truffe che potrebbero essere messe in atto da sciacalli col pretesto della raccolta fondi.
 
nell’immagine (nextquotidiano.it) l’orologio della torre civica di Amatrice fermo all’ora del terremoto

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