Economia In Primo Piano

Bilancio in "profondo rosso" per il Comune di Savona

Savona. E’ pessimo lo stato dei conti del comune presentato dall’assessore al bilancio Montaldo. Uno squilibrio di bilancio pari a 4 milioni e 795 mila euro che costringerà il Comune ad un piano di rientro decennale. Il dato è stato presentato oggi pomeriggio in una conferenza stampa.
“Il 23 maggio scorso – spiegano da Palazzo Sisto – il Comune di Savona ha approvato il bilancio di previsione 2016-2017 con una previsione di spesa e di entrate decisamente ridimensionate rispetto agli anni precedenti, ma che a distanza di due mesi mostra carenze in capitoli di spesa necessari per un corretto funzionamento della macchina comunale e con entrate che non si riescono a realizzare”.

 In particolare c’è un milione e 47 mila euro di minori entrate correnti e da oneri di urbanizzazione e 3 milioni e 718 mila euro di maggiori spese correnti. Queste spese sono in gran parte di natura obbligatoria e la loro mancata copertura determinerebbe un serio pregiudizio per le attività dell’ente, il formarsi di debiti fuori bilancio e il rischio di contenzioso giudiziario.

Malgrado la crisi il Comune onorerà gli stipendi e i pagamenti verso i fornitori. Per evitare che l’ente possa essere trascinato in una situazione di dissesto finanziario la giunta Caprioglio ha deciso di proporre al consiglio comunale una procedura di riequilibrio finanziario della durata massima di dieci anni.
Dall’adozione della delibera occorrerà entro 90 giorni predisporre il piano pluriennale, che dovrà essere esaminato ed approvato dalla Corte dei Conti e dal ministero degli interni. Circa le entrate (che sono per la maggior parte derivanti dalle tasse), il quadro è chiaro: “Ci auguriamo di non dover ricorrere ad aumenti di Imu, Tasi ed addizionale comunale, ma occorrerà dare un giro di vite a quella fascia di evasione con una massiccia manovra di equità sociale; ovviamente una manovra sulle entrate sarà condizionata dalla redazione risultato del piano decennale”.
A causare questa situazione, però, sono stata anche le tasse. Meglio, la mancata riscossione di parte di quanto i cittadini dovevano al Comune: “Il sistema di riscossione che non funziona come dovrebbe, visto che si incassa meno del previsto – ha sottolineato Montaldo senza mezzi termini – La modalità di riscossione di Equitalia non è soddisfacente: è troppo bassa. Perciò dovremo mettere mano anche a questo aspetto”.
Dal canto suo, la giunta si è già data da fare: “Il sindaco ha già detto che determinati benefit non sono più graditi, quindi ciascuno di noi assessori ha fatto un passo indietro su rimborsi spese, telefonini e tante altre cose che nel complesso incidono”.
 
 

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