Vado Ligure. Tutto è rimandato alla tarda mattinata di domani quando i sindacati incontreranno i lavoratori in assemblea presso lo stabilimento di Vado Ligure. Per ora bocche cucite dai vertici di Fiom, Fim e Uilm, dopo il vertice che nel pomeriggio si è tenuto al ministero dello sviluppo economico di Roma per fare il punto sui 106 esuberi annunciati la scorsa settimana dai vertici dell’azienda. Secondo le pochissime indiscrezioni circolate in queste ore il vertice non sarebbe stato negativo e ci sarebbe qualche timido spiraglio.
La situazione però resta molto incerta visti gli scarsi carichi di lavoro attualmente presenti nello stabilimento e considerata la sconfitta subita nella gara di Trenitalia per i convogli del trasporto regionale. Tra pessimisti e cautamente ottimisti sul futuro, resta una netta opposizione ad un provvedimento di licenziamento che viene definito: “Inaccettabile”. E’ possibile però che anche per intervento del viceministro Belladonna ci sia la prospettiva di poter ridiscutere questo combinato disposto dell’azienda e di poter forse o ripartire da zero oppure quantomeno parlare di numeri meno gravosi da accettare per i lavoratori e magari di ammortizzatori sociali in alternativa ai licenziamenti. Lo si scoprirà solo in mattinata al termine dell’assemblea.






