Savona. “Vorrei che fosse chiaro, non sono affatto attaccato alle poltrone e se sono stato riconfermato alla presidenza di Tpl è per terminare un lavoro importante fatto in questi anni. La nomina è di un anno forse qualcosa in più o in meno non per volontà mia o del Cda ma per alcuni passaggi di legge che dovranno comunque essere espletati nei mesi a venire”. Questo il primo commento a caldo del presidente dei bus savonesi Claudio Strinati dopo la riconferma da parte del Cda al timone dell’azienda. “Tra l’altro – prosegue lo stesso Strinati – non si capisce perché in Italia si è andato consolidando il sistema secondo il quale un dirigente o un manager debbano essere scelti non per la loro capacità e competenza ma per il loro colore politico. Comunque sono orgoglioso di essere stato riconfermato e ringrazio il Cda per avermi dato l’opportunità di proseguire”.
Strinati poi analizza il prossimo futuro dei bus nel Savonese: “Dobbiamo capire quanto tempo abbiamo davanti, anche perchè se intervenisse il decreto che istituisce nelle aziende di trasporto l’amministratore unico, sarebbe già sufficiente a spazzarci via, presidente e consiglio di amministrazione e comunque entro il 31 dicembre 2017 sarà indetta la gara per l’assegnazione dell’esercizio del trasporto nei cinque bacini in cui è suddivisa la Liguria. E’ logico che la partecipazione a questa gara sarà libera e potranno partecipare i principali attori del trasporto in Italia e a livello europeo penso a Transdev a Gtt che già ha una partecipazione azionaria in Tpl e ad altri. Uno di questi subentrerà e ovviamente la legge prevede che assorba anche i lavoratori attualmente in organico”.
Tra i passaggi anche quello del nuovo statuto: “Tutto sta cambiando velocemente – ha spiegato Strinati e anche il trasporto e le sue esigenze stanno cambiando altrettanto velocemente. Lo statuto attuale è anacronistico e va quindi riscritto, ma andrano anche riviste le quote azionarie specie dopo la dismissione di quelle della Provincia. Non ha senso che un Comune come Albenga dove il trasporto ha un’incisività molto profonda, abbia solo il 5% delle quote e la Provincia ne abbia anche se in dismissione il 34%. Bisognerà redistribuire pesi e misure adeguandoli alla situazione attuale e soci privati come Gtt auspico che abbiano un ruolo più incisivo nella gestione della società”. In arrivo anche dalla Regione un fondo di prepensionamento pari a 250 mila euro: “Questo ci consentirà un turn over, ovvero mandare in pensione i lavoratori che saranno nelle condizioni di andarci e assumerne di nuovi con un risparmio per ogni lavoratore in uscita del 30%”. Altro passaggio a breve la nomina da parte del Cda di un nuovo direttore: “Non posso più ricoprire il doppio incarico – ha detto Strinati – anche se abbiamo potuto con questa formula far risparmiare all’azienda 300 mila euro fino ad oggi”. Non da ultimo non mancheranno in questi mesi investimenti importanti per il parco bus, alcuni nuovi mezzi, per 3,5 milioni sono in arrivo da un investimento regionale che vede capofila Amt, altri 10 arriveranno entro l’anno.





