Savona. Proseguono le raccolte di firme da parte di alcune associazioni savonesi a tutela dell’ospedale San Paolo, tra queste figura anche quella degli Amici della cardiologia. La sottoscrizione in corso in questi giorni è finalizzata ad impedire che almeno 5 reparti del nosocomio savonese e tra questi l’emodinamica e la nefrologia possano subire dei tagli o essere accorpati in qualche modo con altri ospedali all’interno della Asl 2 del Savonese. “Intendiamo sostenere con ogni mezzo a nostra disposizione e quindi con la raccolta di firme – spiegano alcuni volontari dell’associazione Amici della Cardiologia – la qualità dei servizi offerti dai reparti e complessivamente anche le eccellenze dell’ospedale savonese. Abbiamo già raccolto diverse adesioni ma dobbiamo continuare nei prossimi giorni la nostra campagna di sensibilizzazione”.
Questo processo di cui parlano le associazioni è riferito alla legge che porta la firma dell’ex ministro della Salute del governo Monti Renato Balduzzi e riguarda gli standard di unità operative in rapporto al bacino di utenza servito. In questo senso alle associazioni e alla loro iniziativa risponde il commissario straordinario di Asl 2 Eugenio Porfido:
“Vorrei precisare – ha spiegato Porfido – che non ci sarà né ora e neppure in futuro un intervento di riduzione o peggio di eliminazione dei servizi offerti dai reparti del San Paolo in questione. Nell’ambito della normativa Balduzzi sul numero e gli standard delle unità operative e nel quadro della legge di riordino della Sanità ligure allo studio in Regione, si sta semplicemente ripensando all’organizzazione interna delle unità operative stesse.
Quando sarà possibile avere in vigore la nuova legge di riordino sanitario per la Liguria e sopratutto quando sarà affrontato anche il tema della mission degli ospedali sul territorio, a quel punto si potrebbe procedere all’accorpamento di alcuni primariati e potremmo essere in presenza di reparti di ospedali diversi della nostra azienda che invece di avere due direttori, uno per reparto come oggi, ne avranno uno solo. la professionalità dei colleghi sarà comunque garantita, così come le loro funzioni.
Ribadisco però che questo non vorrà in nessun modo dire una minor qualità o una minore efficienza dei servizi resi ai cittadini. Oggi nel Savonese siamo di fronte a 210 unità operative e la legge ne contemplerebbe 130”.





