Savona. Proteste, contestazioni e interruzioni del pubblico all’intervento dell’ingegnere Giselle Lemons di Tecnital durante una tesa seduta dell’inchiesta pubblica sulla variante della piattaforma Apm Maersk. E’ il bilancio della prima riunione che proseguirà con un secondo incontro il 28 giugno in un luogo da definire.
La variante annulla la soluzione prevista dall’accordo di programma del 2008 che prevedeva la piattaforma realizzata su palafitte per consentire il riciclo delle acque a favore di quella del riempimento in terrapieno che oggi, invece, è stata nuovamente presa in considerazione da Apm in quanto produrrebbe dei vantaggi economici e renderebbe la piattaforma più sicura in caso di moti ondosi.
In merito vi sarebbe anche una osservazione del consiglio superiori dei lavori pubblici e sarebbe migliorativa sul piano ambientale. Roberto Cuneo, capogruppo di Vivere Vado ha detto: “Si tratta di una soluzione che ci riporta indietro di 16 anni e che è buona solo perché permette ad Apm di ridurre i costi e di realizzare la diga foranea”.





