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Frana di Arenzano, si è risvegliato dal coma il frate congolese colpito da un masso

Arenzano. Si è risvegliato dal coma Patrick Louanda, il 40enne rimasto gravemente ferito nella frana del 19 marzo scorso e sottoposto a diversi interventi chirurgici. Ha ricordi nitidi dei momenti immediatamente precedenti la frana e la pioggia di massi che ha rischiato di ucciderlo. Il frate salesiano di origine congolese, in missione in Italia per contro della sua diocesi, riferisce di aver visto sopra la galleria Pizzo un rigagnolo di acqua e fango poco prima dello smottamento, particolare che lo colpì molto visto che quel giorno c’era il sole. Subito dopo il buio. Patrick non ricorda il momento preciso in cui la fanna si staccò dal promontorio colpendolo al capo. Le sue affermazioni sono importanti in quanto chiariscono in modo inequivolcabile che non si è trattato di un evento improvviso.
Intanto, sarà l’Anas a intervenire, sia da un punto di vista progettuale che operativo, sulla frana di Arenzano secondo quanto emerso dalla riunione convocata in prefettura dal prefetto Fiamma Spena che oggi ha convocato il sindaco di Arenzano, la Regione Liguria, Anas, Società Autostrade e Sovrintendenza. “Oggi non possiamo ancora ipotizzare una data di apertura – ha detto al termine della riunione l’assessore alla Protezione Civile, Giacomo Giampedrone – anche perché intervenire su terreni di privati non è semplice”.
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