Attualità Cronaca In Primo Piano Loano

Seminario socio-sanitario alla Cri di Loano

Ieri sera a Loano  nell’Auditorium di via dei Gazzi, si è tenuta una  incontro informativo per i volontari della Croce Rossa Italiana – Comitato Locale di Loano, organizzato dal Dr. Massimo Vecchietti, Direttore Scientifico del Centro Regionale per la Formazione Sanitaria e Sociosanitaria della C.R.I.
Tra gli argomenti trattati si è parlato di “Comportamento del soccorritore e norme che regolano l’attività di soccorso sulla scena di un crimine o di un incidente”;  “Interventi operativi su soggetti in stato di alterazione psicofisica derivante da assunzione di sostanze psicotrope, alcoliche o patologie mentali”; “Gestione di scenari complessi sotto il profilo giuridico dei reati contro la persona”.
Spesso l’intervento sanitario su una scena del crimine richiede comportamenti e tecniche decisamente più appropriate e specifiche per evitare l’inquinamento delle prove, ma al contempo prestare le opportune cure di primo soccorso. Da quì l’iniziativa del Comitato Locale di Loano della Croce Rossa Italiana che ha organizzato un seminario per i propri operatori invitando il Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Albenga, S. Tenente Iacopo Vittorio Rossi -con una pregressa formazione in “Analisi sulla Scena Criminis” presso l’I.S.T.I.  (Istituto Superiore di Tecniche Investigative dell’Arma dei Carabinieri a Velletri) – a tenere una lezione sul “comportamento dei sanitari e dei volontari sulla scena del delitto”.
Dopo i saluti iniziali della Direttore Scientifico dott. Vecchietti, l’Ufficiale dell’Arma è entrato nel vivo sviluppando gli aspetti pratici e mostrando, mediante una suggestiva simulazione di sopralluogo giudiziario, i complessi protocolli tecnico-operativi da seguire in fase di accesso al luogo del delitto. In particolare ha evidenziato le azioni da evitare per non alterare ed inquinare la scena criminis, tutte naturalmente subordinate all’obiettivo primario di salvare la vita umana e prestare soccorso. L’ incontro di studio , seguito con estremo interesse da oltre 60 operatori sanitari del territorio, è stata condotto mediante illustrazione di possibili scenari che i primi soccorritori, al loro arrivo, possono trovarsi davanti e le modalità operative che vengono messe in atto per l’osservazione, la raccolta e il repertamento di oggetti, residui e campioni biologici utili per la successiva  attività degli inquirenti.
C.S.

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