"Salviamo la Margonara dal cemento" arriva la petizione

“Salviamo la Margonara dal cemento”: petizione lanciata ieri su Change.org. Ad avviare l’iniziativa i gruppi facebook Margonara Viva, Madonetta Forever, Gruppo Mamme Margonara, Salviamo la Madonnetta e le spiagge della Margonara, Bagni San Cristoforo.
“Con la presente – annuncia – esprimiamo il nostro più totale dissenso alla realizzazione del porticciolo turistico con relativa edilizia residenziale, nel tratto compreso fra la zona del Molo Verde e la spiaggia della Madonnetta”. “Ancora una volta si sono già sacrificati posti di lavoro esistenti e generati da questo litorale e si vuole distruggere la certezza di una risorsa ambientale ed economica che valorizza questo territorio, sulla promessa di un progetto che, anche in un recente studio sui porti turistici realizzato da una delle maggiori società internazionali di consulenza per gli investitori del settore, non è nemmeno menzionato tra i progetti di rilievo previsti sulla costa ligure”. “La realizzazione del porto nel sito attualmente individuato, implicherebbe la perdita definitiva dell’ultimo tratto di costa, scarsamente antropizzato, compreso tra la zona S. Cristoforo e lo scoglio della Madonnetta, perfettamente balneabile.
Tale tratto, periodicamente monitorato ai sensi di legge, è stato appena classificato come “eccellente”, ai fini della balneazione, ai sensi del D.Lgs 116/08”. “La realizzazione del porto, continua la petizione, oltre a cancellare i tratti di arenile attualmente presenti, potrebbe produrre fenomeni erosivi a levante. Il Comune di Albissola Marina, in tal senso, non escludendo a priori, evidentemente, questo rischio, ha richiesto, in sede di Conferenza dei Servizi, come prescrizione, la presentazione di uno studio idraulico e meteo marino completo, preventivo”. “La DGR 936/2011 aggiunge, che: “Risulta l’unico tratto residuo in un arco costiero di circa 13 km” “La realizzazione del porto turistico provocherebbe la distruzione dell’habitat marino costituito dalle scogliere naturali emerse e sommerse; in considerazione della limitata estensione del sito, ogni ulteriore riduzione incide pesantemente sul suo significato ecologico; l’insieme delle considerazioni svolte obbliga alla posizione cautelativa di mantenerne inalterate le condizioni di estensione (già critiche) ed idrodinamiche del sito: né l’una né l’altra condizione risulterebbero soddisfatte dalla realizzazione di un nuovo sito portuale. Infine occorre considerare che il nuovo impianto nautico occuperebbe una significativa superficie di arenile, intaccando l’attuale patrimonio delle spiagge liguri”. Danni ambientali, si evidenzia nella petizione, ma anche sociali. La spiaggia della Madonnetta rappresenta infatti un punto di ritrovo, frequentata da famiglie della zona insieme ai figli. “Noi riteniamo necessaria, proseguono i sottoscrittori, la “riqualificazione” della zona, ma nella direzione della salvaguardia e valorizzazione dell’arenile attualmente presente, dello specchio acqueo antistante, e della costa rocciosa compresa tra lo scoglio della Madonnetta e quello della Margonara”. gennaio 2016] Con la delibera di Giunta regionale n.1569 del 29 dicembre 2015 la Regione ha approvato la ripartizione delle risorse economiche che garantiranno l’ immediata attuazione delle misure per la raccolta differenziata ed il riciclo dei rifiutipreviste dalla legge regionale n.20 del 2 dicembre 2015.
Si tratta complessivamente di un milione di euro che vengono ripartiti tra le Province e la Città Metropolitana di Genova per essere destinate al finanziamento di programmi redatti dai Comuni per lo sviluppo delle raccolte differenziate dei rifiuti urbani. Saranno finanziabili interventi per la progettazione e/o realizzazione (start up) di sistemi organizzativi finalizzati alle raccolte differenziate domiciliari, porta a porta o di prossimità e azioni ed interventi finalizzati al riciclaggio in loco della frazione organica prodotta tramite sistemi di compostaggio domestico o di comunità. I Comuni singoli o in forma associata dovranno redigere entro il 30 marzo 2016 i propri programmi, che saranno successivamente valutati dal Comitato d’Ambito per il ciclo dei rifiuti, ai fini dell’ammissione a finanziamento. La delibera n.1569/2015 riporta in allegato lo schema di programma che dovrà essere compilato dal Comune e presentato alla Provincia/Città Metropolitana e alla Regione entro tale data.

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