Sabato un detenuto di origine marocchina con fine pena fissato nel 2037 per furto e rapina si è reso protagonista di una brutale aggressione durante la visita medica d’ingresso. Il detenuto avrebbe preteso con toni minacciosi la somministrazione di un farmaco utilizzato principalmente nella terapia sostitutiva per la dipendenza da oppioidi. Al fermo rifiuto del medico di turno, l’uomo è andato in escandescenza, scagliandosi contro il personale sanitario presente in infermeria. Solo il pronto intervento dell’agente di Polizia Penitenziaria in servizio ha evitato il peggio. Il poliziotto, facendosi letteralmente “scudo” con il proprio corpo per proteggere i sanitari, è stato colpito ripetutamente e scaraventato a terra. Trasportato al pronto soccorso cittadino, l’agente ha riportato lesioni giudicate guaribili in cinque giorni.







