Cronaca Genova

Genova, è morto Gilberto Salmoni ultimo sopravvissuto italiano a Buchenwald

E’ morto a 98 anni Gilberto Salmoni, ultimo sopravvissuto italiano al campo di Buchenwald. la settimana scorsa era stato insignito del Grifo d’Oro, la massima onorificenza cittadina. Era nato a Genova in una famiglia ebrea, fu arrestato nel 1944 mentre cercava di fuggire in Svizzera e venne deportato a Buchenwald. I genitori e la sorella furono uccisi nella camere a gas ad Auschwitz.

“Con la scomparsa di Gilberto Salmoni, Genova, così come l’Italia e l’Europa, perdono un testimone prezioso degli orrori della Shoah. Un uomo che ha scelto di trasformare una vicenda personale segnata dal dolore in un impegno pubblico, parlando ai giovani con parole semplici e mai urlate”. Così il presidente della Regione Liguria Marco Bucci commenta la morte dell’ultimo testimone genovese della Shoah. “La sua testimonianza è stata un atto di responsabilità verso la città e verso il futuro, un contributo fondamentale alla costruzione di una memoria consapevole e condivisa. Lo ricordo con particolare emozione nel 2020, quando gli consegnai la Medaglia Città di Genova: in quell’occasione emerse la forza della sua esperienza, unita a una sobrietà rara”. “La sua voce resta un riferimento morale per la nostra comunità. Alla famiglia e a tutti coloro che gli sono stati vicini esprimo il cordoglio mio e di tutta la Regione Liguria”.

“È con grande dolore che oggi salutiamo Gilberto Salmoni. Solo pochi giorni fa abbiamo avuto modo di incontrarlo, ascoltarlo, ringraziarlo pubblicamente con un momento di riconoscimento che allora guardava al passato, alla sua storia, e da oggi guarda al futuro. Porterò per sempre con me la gioia che ho visto nei suoi occhi nel momento in cui ha ricevuto il Grifo: ho chiaramente percepito quanto fosse significativo per lui e quanto tenesse al legame con la sua città”. Così la sindaca Silvia Salis. “La sua memoria e la sua vita continueranno a indicarci con chiarezza la parte giusta della storia, quella che non accetta compromessi con l’odio, con l’indifferenza e con la negazione dei diritti. Conferendogli il Grifo, Genova ha riconosciuto il valore di un’esistenza spesa per la memoria e per la difesa dei principi democratici. Oggi quel gesto assume un significato ancora più profondo e ci affida una responsabilità che va oltre il ricordo. La storia di Gilberto Salmoni ci chiede di continuare a vigilare, di prendere posizione, di difendere senza ambiguità la libertà, la dignità umana e i valori della democrazia. Genova si stringe con rispetto attorno alla sua famiglia e a tutte le persone che hanno condiviso con lui un percorso di memoria, impegno civile e preziosa testimonianza”.

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