La musica dice addio a Sandro Giacobbe, mancato a 75 anni dopo una lunga malattia. Era nato a Genova il 14 dicembre 1949.

Ottenne un primo contratto con la Dischi Ricordi ed esordisce nel 1971 con la canzone Per tre minuti e poi…, seguita l’anno successivo da Scusa se ti amo. Il primo 45 giri di successo è del 1974: Signora mia, che partecipa al Festivalbar e dà il nome anche al suo primo album; il brano viene anche inserito nella colonna sonora del film di Lina Wertmüller Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto. Il 1976 è l’anno del boom: arriva terzo al Festival di Sanremo con Gli occhi di tua madre e ottiene un buon successo in estate con Il mio cielo, la mia anima: inoltre partecipa come autore allo Zecchino d’Oro con la canzone Sette note per una favoletta. Nel 1977 esce l’album Bimba; nel 1978 Lenti a contatto, a cui segue la seconda partecipazione come autore allo Zecchino d’Oro con E l’arca navigava. Nel 1979 con Mi va che ci sei torna il successo popolare bissato l’anno successivo da Notte senza di te e soprattutto da Sarà la nostalgia del 1982 che si afferma come una delle hit più acclamate dell’anno e che sarà in seguito cantata anche dal tedesco Nino De Angelo.
Nel 1983 è di nuovo a Sanremo con la delicata Primavera, mentre l’anno dopo ottiene ancora un successo con Portami a ballare, gettonatissimo brano estivo presentato a Un disco per l’estate. Successivamente dirada l’attività discografica dedicandosi principalmente ai concerti e alle iniziative di solidarietà e sport legate alla Nazionale cantanti della quale è difensore centrale e in seguito promosso ad allenatore. Nel 1985 partecipa per la terza e anche ultima volta come autore allo Zecchino d’Oro con il brano Il sole e il girasole.
Nel 1990 torna in gara al Sanremo cantando Io vorrei, che dà il titolo al nuovo disco, pubblicato dalla Carosello. Nel 2003 partecipa al Festival di Viña del Mar, in Cile, con il brano E passa il tempo e ottiene il secondo posto tra i Big. Nel 2005 partecipa al programma Premiata Teleditta 3 – Non sono repliche, nella parodia di Top of the Pops, con la sua canzone Gli occhi di tua madre. Nel 2008 il comico Antonio Albanese usa la sua hit Il mio cielo, la mia anima come canzone d’accompagnamento per il suo personaggio Cetto La Qualunque nel programma televisivo Che tempo che fa.
Dal 2014 al 2016, dopo essere stato al Moneglia in Terza Categoria sul finire degli anni novanta, è l’allenatore in Prima Categoria del neonato Rupinaro Sport, squadra di Chiavari con presidente don Fausto Brioni e nella quale gioca suo figlio Andrea-
Nel gennaio 2019 dedica il suo nuovo singolo Solo un bacio ai figli delle vittime della tragedia del ponte Morandi di Genova. Nasce poi il progetto NOI PER VOI: si tratta di raccogliere fondi, attraverso un paio di partite di calcio e due concerti di Sandro, destinati a cinque famiglie per un totale di undici minori, tre genovesi, una napoletana e una moldava, che hanno perso il capofamiglia nella tragedia del Ponte Morandi. Il ricavato, circa 25 000 euro, è stato diviso e donato alle cinque famiglie in parti uguali.
Nel 2020 nasce un nuovo lavoro con la collaborazione di Don Backy: il titolo del brano, scritto a quattro mani, è Genova, una dichiarazione d’amore alla città raccontata con un videoclip girato nel centro del capoluogo ligure.Il 23 aprile 2021 esce il nuovo singolo Il nostro tempo, composto da Sandro con la collaborazione al testo di Marina Peroni.
Conta 375 partite e 4 gol con la Nazionale Italiana Cantanti, della quale è stato anche l’allenatore. Faceva parte del Consiglio Direttivo, collaborando con il Presidente Ruggeri e il Direttore Generale Gianluca Pecchini, alla realizzazione dei progetti della N.I.C.






